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lunedì 3 novembre 2008

Sciacca, canone Eas: Turturici si mostra prudente

Le associazioni e i sindacati, tra i quali la Cisl Agrigento, invitano i cittadini a decurtare dalle bollette Eas le somme per depurazione e fognatura, alla luce della recente sentenza della Corte costituzionale, ma il sindaco Turturici invita alla prudenza. 
"Questo– dice il sindaco Turturici –per evitare che i cittadini spendano soldi inutilmente in raccomandate e per evitare che magari qualcuno tragga dei guadagni per istruire le istanze. Non c'è una scadenza immediata per recuperare eventualmente le somme versate negli anni per i canoni di depurazione".
Il sindaco Mario Turturici evidenzia poi che "è un problema che interessa tanti comuni italiani e non solo il comune di Sciacca"
"Dopo il recente pronunciamento della Corte Costituzionale sull'illegittimità di alcune norme della cosiddetta legge Galli,- aggiunge il sindaco Turturici –come altri sindaci ho chiesto un parere all'Anci, l'Associazione dei Comuni d'Italia. Nel frattempo, ho convocato in settimana una conferenza di servizi. In quell'occasione decideremo il da farsi e forniremo ai cittadini tutte le informazioni utili, dicendo con chiarezza cosa dovranno fare anche in riferimento alle bollette Eas di prossima scadenza".
G.Recca
Fonte; AgrigentoNotizie.it

Sciacca, canone Eas: Turturici si mostra prudente

Le associazioni e i sindacati, tra i quali la Cisl Agrigento, invitano i cittadini a decurtare dalle bollette Eas le somme per depurazione e fognatura, alla luce della recente sentenza della Corte costituzionale, ma il sindaco Turturici invita alla prudenza. 
"Questo– dice il sindaco Turturici –per evitare che i cittadini spendano soldi inutilmente in raccomandate e per evitare che magari qualcuno tragga dei guadagni per istruire le istanze. Non c'è una scadenza immediata per recuperare eventualmente le somme versate negli anni per i canoni di depurazione".
Il sindaco Mario Turturici evidenzia poi che "è un problema che interessa tanti comuni italiani e non solo il comune di Sciacca"
"Dopo il recente pronunciamento della Corte Costituzionale sull'illegittimità di alcune norme della cosiddetta legge Galli,- aggiunge il sindaco Turturici –come altri sindaci ho chiesto un parere all'Anci, l'Associazione dei Comuni d'Italia. Nel frattempo, ho convocato in settimana una conferenza di servizi. In quell'occasione decideremo il da farsi e forniremo ai cittadini tutte le informazioni utili, dicendo con chiarezza cosa dovranno fare anche in riferimento alle bollette Eas di prossima scadenza".
G.Recca
Fonte; AgrigentoNotizie.it

Bollette Eas e canoni di depurazione: Vademecum dell' AltraSciacca

Sono passate ormai tre settimane dal 10 Ottobre 2008, data in cui è stata depositata l’ormai famosa Sentenza della Corte Costituzionale n.335 che dichiarava l’incostituzionalità delle norme di legge che prevedevano l’obbligo degli utenti del servizio idrico di pagare i canoni di depurazione anche in assenza del servizio di depurazione delle acque, ed ha stabilito che i canoni di depurazione debbono essere pagati dagli utenti del servizio idrico solo come corrispettivo dell’effettiva esistenza del servizio di depurazione.
Cosa fare, in attesa di questa o di altre azioni collettive? L' associazione di promozione sociale l' AltraSciacca, ha predisposto un vademecum per il recupero delle tariffe sulla depurazione delle acque:
1) Ogni cittadino deve fare la sua parte, inviando, prima possibile, le singole richieste di rimborso agli enti deputati alla riscossione delle somme (EAS) e a quelli destinatari delle stesse (COMUNE di SCIACCA).
2) Gli enti suddetti devono provvedere al conteggio di quanto dovuto ai cittadini che, in questi giorni e successivamente, stanno presentando o presenteranno la propria richiesta di rimborso.
3) "Per evitare che i cittadini provvedano in maniera autonoma a defalcare le somme relative ai canoni, rischiando di incorrere in errori di calcolo e
nell’invitare tutti a sospendere momentaneamente il pagamento di queste bollette, abbiamo deciso di scrivere - dicono dall' associazione - direttamente all’EAS, chiedendo il ritiro e/o l’annullamento delle fatture attualmente in corso e di provvedere all’invio di nuove bollette in cui non siano presenti i suddetti canoni non più dovuti ed, altresì, alla stessa Società di dare entro pochi giorni pubblico annuncio dell’invalidazione delle predette fatture onde evitare ai cittadini di Sciacca di dover fare autonomamente i calcoli per pagare quanto effettivamente dovuto al netto del canone di depurazione col conseguente rischio di eventuali errori e disagi per gli stessi".
4) "Al fine di evitare che i cittadini di Sciacca che versano in stato di incertezza, non sappiano come comportarsi, con l’evidente rischio di comportamenti difformi fra chi preferisce pagare le bollette di conguaglio 2007 e chi no, abbiamo chiesto - scrivono dall' associazione - di voler contabilizzare quanto dall’EAS dovuto ai cittadini di Sciacca a titolo di rimborso di canoni di depurazione indebitamente percepiti, dal 1998 ad oggi, stante la sentenza della Corte costituzionale n.335/2008 da notificare all’EAS, e stante anche il carattere decennale della prescrizione ordinaria dei diritti di ripetizione di indebiti pagamenti;
- di sospendere ogni richiesta di pagamento nei confronti dei cittadini di Scìacca, fino a che l’EAS non abbia compiuto il predetto computo; effettuato il computo restituire ai cittadini di Sciacca quanto agli stessi dovuto; solo in subordine, in attesa che venga contabilizzato tutto quanto dovuto ai cittadini di Sciacca, di revocare le bollette già spedite, voler procedere ad una ricontabilizzazione delle bollette di conguaglio 2007, attraverso la detrazione dalle stesse della quota parte indebita di canoni di depurazione ivi compresa la quota TVA del 10% calcolata sulle stesse.

Franco Iacch
Fonte: AgrigentoFlash.it

Bollette Eas e canoni di depurazione: Vademecum dell' AltraSciacca

Sono passate ormai tre settimane dal 10 Ottobre 2008, data in cui è stata depositata l’ormai famosa Sentenza della Corte Costituzionale n.335 che dichiarava l’incostituzionalità delle norme di legge che prevedevano l’obbligo degli utenti del servizio idrico di pagare i canoni di depurazione anche in assenza del servizio di depurazione delle acque, ed ha stabilito che i canoni di depurazione debbono essere pagati dagli utenti del servizio idrico solo come corrispettivo dell’effettiva esistenza del servizio di depurazione.
Cosa fare, in attesa di questa o di altre azioni collettive? L' associazione di promozione sociale l' AltraSciacca, ha predisposto un vademecum per il recupero delle tariffe sulla depurazione delle acque:
1) Ogni cittadino deve fare la sua parte, inviando, prima possibile, le singole richieste di rimborso agli enti deputati alla riscossione delle somme (EAS) e a quelli destinatari delle stesse (COMUNE di SCIACCA).
2) Gli enti suddetti devono provvedere al conteggio di quanto dovuto ai cittadini che, in questi giorni e successivamente, stanno presentando o presenteranno la propria richiesta di rimborso.
3) "Per evitare che i cittadini provvedano in maniera autonoma a defalcare le somme relative ai canoni, rischiando di incorrere in errori di calcolo e
nell’invitare tutti a sospendere momentaneamente il pagamento di queste bollette, abbiamo deciso di scrivere - dicono dall' associazione - direttamente all’EAS, chiedendo il ritiro e/o l’annullamento delle fatture attualmente in corso e di provvedere all’invio di nuove bollette in cui non siano presenti i suddetti canoni non più dovuti ed, altresì, alla stessa Società di dare entro pochi giorni pubblico annuncio dell’invalidazione delle predette fatture onde evitare ai cittadini di Sciacca di dover fare autonomamente i calcoli per pagare quanto effettivamente dovuto al netto del canone di depurazione col conseguente rischio di eventuali errori e disagi per gli stessi".
4) "Al fine di evitare che i cittadini di Sciacca che versano in stato di incertezza, non sappiano come comportarsi, con l’evidente rischio di comportamenti difformi fra chi preferisce pagare le bollette di conguaglio 2007 e chi no, abbiamo chiesto - scrivono dall' associazione - di voler contabilizzare quanto dall’EAS dovuto ai cittadini di Sciacca a titolo di rimborso di canoni di depurazione indebitamente percepiti, dal 1998 ad oggi, stante la sentenza della Corte costituzionale n.335/2008 da notificare all’EAS, e stante anche il carattere decennale della prescrizione ordinaria dei diritti di ripetizione di indebiti pagamenti;
- di sospendere ogni richiesta di pagamento nei confronti dei cittadini di Scìacca, fino a che l’EAS non abbia compiuto il predetto computo; effettuato il computo restituire ai cittadini di Sciacca quanto agli stessi dovuto; solo in subordine, in attesa che venga contabilizzato tutto quanto dovuto ai cittadini di Sciacca, di revocare le bollette già spedite, voler procedere ad una ricontabilizzazione delle bollette di conguaglio 2007, attraverso la detrazione dalle stesse della quota parte indebita di canoni di depurazione ivi compresa la quota TVA del 10% calcolata sulle stesse.

Franco Iacch
Fonte: AgrigentoFlash.it

Bollette Eas - Canoni di depurazione

Bollette Eas e canoni di depurazione. È l'argomento al centro della conferenza di servizi convocata dal sindaco di Sciacca, Mario Turturici, e dall'assessore comunale ai servizi Gianluca Guardino. La riunione è stata indetta per venerdì 7 novembre 2008 nella sala Giunta del comune, presso l'Istituto Sant'Anna di via Licata. 
Sono stati invitati a partecipare, tra gli altri, i vertici regionali e provinciali dell'Eas e i dirigenti del comune dei settori "Finanze e Tributi" ed "Ecologia e Impianti". Nel corso dell'incontro si farà il punto della situazione alla luce del recente pronunciamento della Corte Costituzionale sull'illegittimità di alcune norme della cosiddetta "legge Galli".
G.Recca
Fonte: AgrigentoNotizie.it

Bollette Eas - Canoni di depurazione

Bollette Eas e canoni di depurazione. È l'argomento al centro della conferenza di servizi convocata dal sindaco di Sciacca, Mario Turturici, e dall'assessore comunale ai servizi Gianluca Guardino. La riunione è stata indetta per venerdì 7 novembre 2008 nella sala Giunta del comune, presso l'Istituto Sant'Anna di via Licata. 
Sono stati invitati a partecipare, tra gli altri, i vertici regionali e provinciali dell'Eas e i dirigenti del comune dei settori "Finanze e Tributi" ed "Ecologia e Impianti". Nel corso dell'incontro si farà il punto della situazione alla luce del recente pronunciamento della Corte Costituzionale sull'illegittimità di alcune norme della cosiddetta "legge Galli".
G.Recca
Fonte: AgrigentoNotizie.it