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lunedì 10 novembre 2008

Gara europea per privatizzare le Terme di Sciacca

Una vera privatizzazione per le Terme di Sciacca e di Acireale dopo l'operazione che qualche anno fa portò alla costituzione delle due nuove società per azioni delle quali, però, la Regione siciliana è rimasta fino ad oggi socio di maggioranza. "Ci portiamo dietro - dice l'assessore al Turismo, Titti Bufardeci - un carico notevole di debiti e una situazione molto complessa in cui, finora, il pubblico non ha dimostrato di essere un amministratore così attento e virtuoso. Adesso, ricorrendo ad una gara europea, intendiamo cedere la gestione delle Terme, trovando quel giusto equilibrio che tenga conto delle esposizioni debitorie e ci consenta di salvaguardare i lavoratori e l'importante patrimonio immobiliare". Il vicepresidente della Regione siciliana e assessore al Turismo, Titti Bufardeci, nel ribadire la necessità di un rilancio strategico del settore termale, che passi da una gara europea per l'affidamento della gestione ai privati, sottolinea che nella stesura del disegno di legge non sarà previsto nessun azzeramento dei consigli di amministrazione. Gli organi arriveranno a scadenza naturale. "Quando sarà il momento - spiega Bufardeci - affronteremo con serenità anche questo aspetto. Ogni azione verrà compiuta pensando soprattutto al futuro delle aziende in una prospettiva che apra realmente al mercato".

Gara europea per privatizzare le Terme di Sciacca

Una vera privatizzazione per le Terme di Sciacca e di Acireale dopo l'operazione che qualche anno fa portò alla costituzione delle due nuove società per azioni delle quali, però, la Regione siciliana è rimasta fino ad oggi socio di maggioranza. "Ci portiamo dietro - dice l'assessore al Turismo, Titti Bufardeci - un carico notevole di debiti e una situazione molto complessa in cui, finora, il pubblico non ha dimostrato di essere un amministratore così attento e virtuoso. Adesso, ricorrendo ad una gara europea, intendiamo cedere la gestione delle Terme, trovando quel giusto equilibrio che tenga conto delle esposizioni debitorie e ci consenta di salvaguardare i lavoratori e l'importante patrimonio immobiliare". Il vicepresidente della Regione siciliana e assessore al Turismo, Titti Bufardeci, nel ribadire la necessità di un rilancio strategico del settore termale, che passi da una gara europea per l'affidamento della gestione ai privati, sottolinea che nella stesura del disegno di legge non sarà previsto nessun azzeramento dei consigli di amministrazione. Gli organi arriveranno a scadenza naturale. "Quando sarà il momento - spiega Bufardeci - affronteremo con serenità anche questo aspetto. Ogni azione verrà compiuta pensando soprattutto al futuro delle aziende in una prospettiva che apra realmente al mercato".

venerdì 7 novembre 2008

Privatizzazione Terme, Bufardeci annuncia gara europea

Una gara europea per la privatizzazione delle Terme di Sciacca. Lo annuncia l'assessore regionale al Turismo Titti Bufardeci nel Tg web della Regione Sicilia. 

Bufardeci riconosce gli errori della Regione: "Ci portiamo dietro un carico notevole di debiti e una situazione molto complessa in cui, finora, il Pubblico non ha dimostrato di essere un amministratore così attento e virtuoso. Adesso, ricorrendo ad una gara europea, intendiamo cedere la gestione delle Terme, trovando quel giusto equilibrio che tenga conto delle esposizioni debitorie e ci consenta di salvaguardare i lavoratori e l'importante patrimonio immobiliare''.

Una ''vera'' privatizzazione per le Terme di Sciacca e di Acireale dopo l'operazione che qualche anno fa portò alla costituzione delle due nuove società per azioni delle quali, però, la Regione Siciliana è rimasta fino ad oggi socio di maggioranza.
G.Recca
Fonte: AgrigentoNotizie.it

Bufardeci spiega di avere predisposto un disegno di legge che prevede l'azzeramento degli attuali consigli di amministrazione.

Al loro posto arriveranno due amministratori straordinari che liquideranno le vecchie aziende termali e gestiranno contemporaneamente le due società per azioni. E' prevista anche una gestione stralcio per la liquidazione dei debiti.

Privatizzazione Terme, Bufardeci annuncia gara europea

Una gara europea per la privatizzazione delle Terme di Sciacca. Lo annuncia l'assessore regionale al Turismo Titti Bufardeci nel Tg web della Regione Sicilia. 

Bufardeci riconosce gli errori della Regione: "Ci portiamo dietro un carico notevole di debiti e una situazione molto complessa in cui, finora, il Pubblico non ha dimostrato di essere un amministratore così attento e virtuoso. Adesso, ricorrendo ad una gara europea, intendiamo cedere la gestione delle Terme, trovando quel giusto equilibrio che tenga conto delle esposizioni debitorie e ci consenta di salvaguardare i lavoratori e l'importante patrimonio immobiliare''.

Una ''vera'' privatizzazione per le Terme di Sciacca e di Acireale dopo l'operazione che qualche anno fa portò alla costituzione delle due nuove società per azioni delle quali, però, la Regione Siciliana è rimasta fino ad oggi socio di maggioranza.
G.Recca
Fonte: AgrigentoNotizie.it

Bufardeci spiega di avere predisposto un disegno di legge che prevede l'azzeramento degli attuali consigli di amministrazione.

Al loro posto arriveranno due amministratori straordinari che liquideranno le vecchie aziende termali e gestiranno contemporaneamente le due società per azioni. E' prevista anche una gestione stralcio per la liquidazione dei debiti.

venerdì 26 settembre 2008

Terme, Consiglio comunale apppova documento

Il consiglio comunale di Sciacca ha approvato un documento con cui si manifesta grande preoccupazione per lo stato di crisi che stanno attraversando le Terme e per le incertezze relative al futuro della struttura.Il civico consesso di Sciacca prende posizione per l'ennesima volta su una questione importante come lo sviluppo della grande risorsa economica e culturale rappresentata dalle Terme. Il documento verrà trasmesso ai vertici del Governo regionale, invitato a non perdere ulteriore tempo nel processo che deve condurre al rilancio delle Terme siciliane. La sottoscrizione del documento è stata preceduta da un ampio dibattito, cominciato con la relazione del sindaco Mario Turturici e le risultanze di un recente incontro a Palermo con l'assessore regionale al turismo Bufardeci. 
Ecco alcuni degli interventi dei consiglieri comunali: 
Paolo Pendola - "Andiamo alla Regione e ci confrontiamo con l'assessore"; 
Mario Raso - "Facciamo un documento forte e se non ci saranno risposte diamo vita ad azioni eclatanti"; 
Tiziana Russo - "E' disarmante l'atteggiamento del sindaco Turturici che ci invita ad attendere ancora l'iter regionale e il nuovo disegno di legge. Significa che la città deve continuare a guardare dala finestra ?"; 
Gianfranco Vecchio - "Terme come Alitalia: quasi fallite. Perchè si parla di privati come unica soluzione ? Non sono d'accordo, anche i privati hanno bisognod el pubblico, vedi Rocco Forte"; 
Michele Ferrara - "Il problema del personale è superato, ma il futuro ? Forse anche un documento non serve, occorre fare capire alla Regione che c'è un'intera città in attesa"; 
Alfredo Ambrosetti - "Sulle Terme non devono esserci atteggiamernti ideologici, io da quattro anno esprimo le mie opinioni e mi sono espresso su posizioni diverse dal mio partito. Dobbiamo evitare tavoli tecnici che non servono a nulla"; 
Michelangelo Graffeo - Il consiglio comunale incide poco. Non ha fallito solo il sindaco, abbiamo fallito tutti".

Al termine del dibattito, prima della stesura del documento, il presidente Fabrizio Di Paola ha voluto precisare che il consiglio comunale non è mai venuto meno al proprio ruolo ed ai propri doveri. "Abbiamo fatto sei consigli dedicati alle Terme - ha detto - abbiamo stilato tre documenti, è questo il nostro compito in qualità di organo collegiale. Noi faccimo un nuovo documento che rileva la situazione attuale e la nostra preoccupazione, se poi non ci ascolteranno, se ne assumeranno la responsabilità".
Giuseppe Recca
Fonte: AgrigentoNotizie.it

Terme, Consiglio comunale apppova documento

Il consiglio comunale di Sciacca ha approvato un documento con cui si manifesta grande preoccupazione per lo stato di crisi che stanno attraversando le Terme e per le incertezze relative al futuro della struttura.Il civico consesso di Sciacca prende posizione per l'ennesima volta su una questione importante come lo sviluppo della grande risorsa economica e culturale rappresentata dalle Terme. Il documento verrà trasmesso ai vertici del Governo regionale, invitato a non perdere ulteriore tempo nel processo che deve condurre al rilancio delle Terme siciliane. La sottoscrizione del documento è stata preceduta da un ampio dibattito, cominciato con la relazione del sindaco Mario Turturici e le risultanze di un recente incontro a Palermo con l'assessore regionale al turismo Bufardeci. 
Ecco alcuni degli interventi dei consiglieri comunali: 
Paolo Pendola - "Andiamo alla Regione e ci confrontiamo con l'assessore"; 
Mario Raso - "Facciamo un documento forte e se non ci saranno risposte diamo vita ad azioni eclatanti"; 
Tiziana Russo - "E' disarmante l'atteggiamento del sindaco Turturici che ci invita ad attendere ancora l'iter regionale e il nuovo disegno di legge. Significa che la città deve continuare a guardare dala finestra ?"; 
Gianfranco Vecchio - "Terme come Alitalia: quasi fallite. Perchè si parla di privati come unica soluzione ? Non sono d'accordo, anche i privati hanno bisognod el pubblico, vedi Rocco Forte"; 
Michele Ferrara - "Il problema del personale è superato, ma il futuro ? Forse anche un documento non serve, occorre fare capire alla Regione che c'è un'intera città in attesa"; 
Alfredo Ambrosetti - "Sulle Terme non devono esserci atteggiamernti ideologici, io da quattro anno esprimo le mie opinioni e mi sono espresso su posizioni diverse dal mio partito. Dobbiamo evitare tavoli tecnici che non servono a nulla"; 
Michelangelo Graffeo - Il consiglio comunale incide poco. Non ha fallito solo il sindaco, abbiamo fallito tutti".

Al termine del dibattito, prima della stesura del documento, il presidente Fabrizio Di Paola ha voluto precisare che il consiglio comunale non è mai venuto meno al proprio ruolo ed ai propri doveri. "Abbiamo fatto sei consigli dedicati alle Terme - ha detto - abbiamo stilato tre documenti, è questo il nostro compito in qualità di organo collegiale. Noi faccimo un nuovo documento che rileva la situazione attuale e la nostra preoccupazione, se poi non ci ascolteranno, se ne assumeranno la responsabilità".
Giuseppe Recca
Fonte: AgrigentoNotizie.it

Terme di Sciacca: Soddisfazioni per l' attivazione del ruolo unico speciale

Soddisfazione, in merito all’attivazione del ruolo unico per tutti i lavoratori dipendenti delle terme di Sciacca, giunge oggi dalla segreteria provinciale di Agrigento dell’Unione Generale del Lavoro. E’ importante – si legge nel comunicato diramato dal segretario, Eugenio Bartoccelli - che tutti i dipendenti dell’azienda termale saccense abbiano la sicurezza di essere, ormai, dipendenti regionale e pertanto non avranno più incertezza sul loro futuro.Domenica prossima, 28 settembre, alle 10, in piazza Angelo Scandaliato, invece, si concluderà la raccolta di firme denominata “Ridateci le terme” , promossa dall’associazione Sciaccarte di Toni Russo.
Franco Iacch
Fonte: AgrigentoFlash.it

Terme di Sciacca: Soddisfazioni per l' attivazione del ruolo unico speciale

Soddisfazione, in merito all’attivazione del ruolo unico per tutti i lavoratori dipendenti delle terme di Sciacca, giunge oggi dalla segreteria provinciale di Agrigento dell’Unione Generale del Lavoro. E’ importante – si legge nel comunicato diramato dal segretario, Eugenio Bartoccelli - che tutti i dipendenti dell’azienda termale saccense abbiano la sicurezza di essere, ormai, dipendenti regionale e pertanto non avranno più incertezza sul loro futuro.Domenica prossima, 28 settembre, alle 10, in piazza Angelo Scandaliato, invece, si concluderà la raccolta di firme denominata “Ridateci le terme” , promossa dall’associazione Sciaccarte di Toni Russo.
Franco Iacch
Fonte: AgrigentoFlash.it

mercoledì 24 settembre 2008

Terme di Sciacca: Sbloccati gli stipendi

Finalmente una buona notizia per tutti i lavoratori delle Terme di Sciacca. Nel cuore della notte, infatti, il governo regionale ha sbloccato i fondi necessari per il pagamento degli stipendi dei lavoratori dell'azienda termale saccense. 1 milione e 200 mila euro che consentiranno di pagare gli stipendi fino al prossimo mese di dicembre. Un' ottima notizia per chi non riceve stipendio da 4 mesi. Soddisfatti i lavoratori dell'azienda che, adesso, sperano in un rilancio definitivo delle Terme di Sciacca Spa.
Franco Iacch
Fonte: AgrigentoFlash.it

Terme di Sciacca: Sbloccati gli stipendi

Finalmente una buona notizia per tutti i lavoratori delle Terme di Sciacca. Nel cuore della notte, infatti, il governo regionale ha sbloccato i fondi necessari per il pagamento degli stipendi dei lavoratori dell'azienda termale saccense. 1 milione e 200 mila euro che consentiranno di pagare gli stipendi fino al prossimo mese di dicembre. Un' ottima notizia per chi non riceve stipendio da 4 mesi. Soddisfatti i lavoratori dell'azienda che, adesso, sperano in un rilancio definitivo delle Terme di Sciacca Spa.
Franco Iacch
Fonte: AgrigentoFlash.it

venerdì 19 settembre 2008

Sciacca, Terme: c'è un acquirente

Una clamorosa novità irrompe nel contesto dei gravi problemi che ormai da anni affiggono le Terme di Sciacca. Nelle scorse settimane, alcuni tecnici della società Marilleva hanno girato per le strutture termali. Si tratta di un Consorzio turistico trentino che si occupa di turismo alpino, ma che estende le sue offerte anche nel campo delle terme e del benessere e la struttura termale saccense amplierebbe il ventaglio dell'offerta. Gli emissari della società si sono detti interessati all'acquisto della Terme di Sciacca del 51% delle azioni, mentre il 49% rimarrebbe nelle mani della Regione.
Fonte: AgrigentoFlash.it

Sciacca, Terme: c'è un acquirente

Una clamorosa novità irrompe nel contesto dei gravi problemi che ormai da anni affiggono le Terme di Sciacca. Nelle scorse settimane, alcuni tecnici della società Marilleva hanno girato per le strutture termali. Si tratta di un Consorzio turistico trentino che si occupa di turismo alpino, ma che estende le sue offerte anche nel campo delle terme e del benessere e la struttura termale saccense amplierebbe il ventaglio dell'offerta. Gli emissari della società si sono detti interessati all'acquisto della Terme di Sciacca del 51% delle azioni, mentre il 49% rimarrebbe nelle mani della Regione.
Fonte: AgrigentoFlash.it