Sciacca Notizie

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giovedì 13 marzo 2008

Madonna del Soccorso

Tra le tradizioni popolari che hanno luogo a Sciacca, sicuramente la più importante e la più sentita dalla cittadinanza tutta, perfino dai Saccensi che per un motivo o per un altro hanno dovuto lasciare Sciacca emigrando all'estero è la festa in onore della Madonna del Soccorso patrona della città di Sciacca.

La ricorrenza si ripete per ben due volte l'anno una prima volta il 2 febbraio, la seconda volta il 15 agosto.

Si tratta quindi della principale festa religiosa di Sciacca. I racconti storici riportano che la statua della Madonna fu trovata in mare durante un brutto periodo storico che Sciacca ricorda adesso con devozione.
In quel periodo Sciacca era stretta dalla morsa della peste ma il 1° febbraio del 1626 l'intera popolazione iniziò un pellegrinaggio "U vutu" dalla chiesa di Sant'Agostino alla Chiesa Madre.

Il giorno seguente, quindi il 2 febbraio una folta schiera di marinai a piedi scalzi portarono a spalla la statua della Madonna ritrovata in mare, in processione per le strade della città.
Giunti nell'area della piccola Maestranza (oggi via Licata) dal cielo si sprigionò un fulmine che colpì la base della vara della Madonna dalla quale si levò una fumata.
Da quell'istante tutti i saccensi guarirono della peste, che fu debellata definitivamente dalla città.

Tanta fu ed ancor oggi persiste la gratitudine dei Saccensi, che i festeggiamenti in onore della Madonna del Soccorso come su detto vengono svolti per ben due volte l'anno.
Sicuramente è in occasione della seconda, che si svolge in piena estate, che si vede la devozione dei Saccensi in toto, tenendo conto che proprio in quest'occasione più che nella prima si ha un'alta partecipazione di Saccensi devoti che approfittano del periodo estivo e quindi delle ferie,per recarsi a Sciacca da ogni dove, infatti sono parecchie le presenze di Saccensi emigrati per motivi di lavoro che appunto approfittando del periodo estivo tornano per partecipare alla processione che si evolve per le vie del centro della città.

Oggi Il simulacro come da tradizione è portato a spalla dai pescatori a piedi nudi e per due volte è rivolto verso il mare, sia per scongiurare il pericolo d'inondazioni, maremoti e simili sventure sia per ringraziare il luogo in cui fu trovata miracolosamente la statua.


...su you tube i video della "fumata" della Madonna del Soccorso:

Qui sotto il video della "Fumata" della Processione della Madonna del Soccorso del 15 agosto 2007!

Madonna del Soccorso

Tra le tradizioni popolari che hanno luogo a Sciacca, sicuramente la più importante e la più sentita dalla cittadinanza tutta, perfino dai Saccensi che per un motivo o per un altro hanno dovuto lasciare Sciacca emigrando all'estero è la festa in onore della Madonna del Soccorso patrona della città di Sciacca.

La ricorrenza si ripete per ben due volte l'anno una prima volta il 2 febbraio, la seconda volta il 15 agosto.

Si tratta quindi della principale festa religiosa di Sciacca. I racconti storici riportano che la statua della Madonna fu trovata in mare durante un brutto periodo storico che Sciacca ricorda adesso con devozione.
In quel periodo Sciacca era stretta dalla morsa della peste ma il 1° febbraio del 1626 l'intera popolazione iniziò un pellegrinaggio "U vutu" dalla chiesa di Sant'Agostino alla Chiesa Madre.

Il giorno seguente, quindi il 2 febbraio una folta schiera di marinai a piedi scalzi portarono a spalla la statua della Madonna ritrovata in mare, in processione per le strade della città.
Giunti nell'area della piccola Maestranza (oggi via Licata) dal cielo si sprigionò un fulmine che colpì la base della vara della Madonna dalla quale si levò una fumata.
Da quell'istante tutti i saccensi guarirono della peste, che fu debellata definitivamente dalla città.

Tanta fu ed ancor oggi persiste la gratitudine dei Saccensi, che i festeggiamenti in onore della Madonna del Soccorso come su detto vengono svolti per ben due volte l'anno.
Sicuramente è in occasione della seconda, che si svolge in piena estate, che si vede la devozione dei Saccensi in toto, tenendo conto che proprio in quest'occasione più che nella prima si ha un'alta partecipazione di Saccensi devoti che approfittano del periodo estivo e quindi delle ferie,per recarsi a Sciacca da ogni dove, infatti sono parecchie le presenze di Saccensi emigrati per motivi di lavoro che appunto approfittando del periodo estivo tornano per partecipare alla processione che si evolve per le vie del centro della città.

Oggi Il simulacro come da tradizione è portato a spalla dai pescatori a piedi nudi e per due volte è rivolto verso il mare, sia per scongiurare il pericolo d'inondazioni, maremoti e simili sventure sia per ringraziare il luogo in cui fu trovata miracolosamente la statua.


...su you tube i video della "fumata" della Madonna del Soccorso:

Qui sotto il video della "Fumata" della Processione della Madonna del Soccorso del 15 agosto 2007!

lunedì 10 marzo 2008

Villafranca Sicula Campione Terza Categoria


Ecco i risultati dell'ultima giornata del Campionato di Terza Categoria 2007/2008

AUDAX - CITTA' DI SCIACCA TERME = 1 - 6
GATTOPARDO S.M.BELICE - VILLAFRANCA SICULA = 2 - 1
LINEA BLU - FAIR PLAY = 3 - 0
VIRTUS BIVONA - FUTURA MENFI = 2 - 0


La Classifica finale é:

VILLAFRANCA SICULA 38
GATTOPARDO 35
CITTA DI SCIACCA TERME 32
FAIR PLAY RIBERA 31
VIRTUS BIVONA 26
LINEA BLU 24
FUTURA MENFI 13
ATLETICO FUTURO 7
AUDAX 3

Villafranca Sicula Campione del girone A della Terza Categoria 2007/2008


Le partite dei play Off sono:

Gattopardo S.Margherita - Virtus Bivona = 3 - 0

Sciacca Terme - Fair Play Ribera = 1 - 0

Finale Play Off

Sciacca Terme - Gattopardo S.M. = 2 - 2

Gattopardo Santa Margherita promossa in seconda Categoria



Villafranca Sicula Campione Terza Categoria


Ecco i risultati dell'ultima giornata del Campionato di Terza Categoria 2007/2008

AUDAX - CITTA' DI SCIACCA TERME = 1 - 6
GATTOPARDO S.M.BELICE - VILLAFRANCA SICULA = 2 - 1
LINEA BLU - FAIR PLAY = 3 - 0
VIRTUS BIVONA - FUTURA MENFI = 2 - 0


La Classifica finale é:

VILLAFRANCA SICULA 38
GATTOPARDO 35
CITTA DI SCIACCA TERME 32
FAIR PLAY RIBERA 31
VIRTUS BIVONA 26
LINEA BLU 24
FUTURA MENFI 13
ATLETICO FUTURO 7
AUDAX 3

Villafranca Sicula Campione del girone A della Terza Categoria 2007/2008


Le partite dei play Off sono:

Gattopardo S.Margherita - Virtus Bivona = 3 - 0

Sciacca Terme - Fair Play Ribera = 1 - 0

Finale Play Off

Sciacca Terme - Gattopardo S.M. = 2 - 2

Gattopardo Santa Margherita promossa in seconda Categoria



martedì 4 marzo 2008

Orazio Capurro

Ciao Orazio,
non è facile leggere questa lettera oggi, in un momento tanto doloroso, ma abbiamo deciso di farlo perchè è un modo per ricordarti e sentirti vicino a noi.
Non ci sono parole per spiegare la persona che eri: UN UOMO SPECIALE.
Mentre stiamo scrivendo questa lettera siamo tutti qui nel posto che tu preferivi quando arrivavi a Sciacca dopo una settimana di lavoro frenetico a Palermo.
Stiamo pensando a cosa facevi quando ci incontravamo qui e ci viene da sorridere, la tua iperattività ti portava a stravolgere le abitudini normali della vita quotidiana.
Ogni momento che passavamo insieme era un momento speciale, un momento da ricordare.
“Sorridere” era la parola chiave delle nostre serate.
Sembra ieri quando scherzavamo con la tua macchina mentre tu eri dal barbiere, quel giorno avevi tanta fretta ma per te la voglia di stare con noi era più importante di ogni altro impegno.
Eri un amico, un vero amico.
Bastava poco per conoscere i tuoi tanti pregi, bastava poco tempo per ritenerti un amico affidabile, bastava poco per avere da te un parere giusto da seguire, bastava poco tempo per farti sorridere e farci sorridere.
La cosa che più ammiravamo di te era il senso del dovere verso chi ha bisogno: conoscenti e non conoscenti.
Eri un ragazzo modello su tutti i fronti: famiglia, studio, lavoro, amici.
La tua umiltà la dimostravi ogni giorno, come quando a mensa, a differenza di tanti altri tuoi giovani colleghi, preferivi andare senza il tuo camice bianco.
Chiunque al tuo posto avrebbe dato sfoggio di se e della sua intelligenza. Tu invece preferivi non apparire.
E' questo che ti ha reso amico di tutti anche per chi ti conosceva da poco.
Oggi, noi tutti, siamo la testimonianza di quello che sei stato per noi: l'amico che tutti hanno sempre sognato di incontrare!

Ciao Duttu', Ci mancherai!

I tuoi amici
02:00 03/03/2008

Orazio Capurro

Ciao Orazio,
non è facile leggere questa lettera oggi, in un momento tanto doloroso, ma abbiamo deciso di farlo perchè è un modo per ricordarti e sentirti vicino a noi.
Non ci sono parole per spiegare la persona che eri: UN UOMO SPECIALE.
Mentre stiamo scrivendo questa lettera siamo tutti qui nel posto che tu preferivi quando arrivavi a Sciacca dopo una settimana di lavoro frenetico a Palermo.
Stiamo pensando a cosa facevi quando ci incontravamo qui e ci viene da sorridere, la tua iperattività ti portava a stravolgere le abitudini normali della vita quotidiana.
Ogni momento che passavamo insieme era un momento speciale, un momento da ricordare.
“Sorridere” era la parola chiave delle nostre serate.
Sembra ieri quando scherzavamo con la tua macchina mentre tu eri dal barbiere, quel giorno avevi tanta fretta ma per te la voglia di stare con noi era più importante di ogni altro impegno.
Eri un amico, un vero amico.
Bastava poco per conoscere i tuoi tanti pregi, bastava poco tempo per ritenerti un amico affidabile, bastava poco per avere da te un parere giusto da seguire, bastava poco tempo per farti sorridere e farci sorridere.
La cosa che più ammiravamo di te era il senso del dovere verso chi ha bisogno: conoscenti e non conoscenti.
Eri un ragazzo modello su tutti i fronti: famiglia, studio, lavoro, amici.
La tua umiltà la dimostravi ogni giorno, come quando a mensa, a differenza di tanti altri tuoi giovani colleghi, preferivi andare senza il tuo camice bianco.
Chiunque al tuo posto avrebbe dato sfoggio di se e della sua intelligenza. Tu invece preferivi non apparire.
E' questo che ti ha reso amico di tutti anche per chi ti conosceva da poco.
Oggi, noi tutti, siamo la testimonianza di quello che sei stato per noi: l'amico che tutti hanno sempre sognato di incontrare!

Ciao Duttu', Ci mancherai!

I tuoi amici
02:00 03/03/2008

giovedì 28 febbraio 2008

Antonino Maniscalco

LA CARTA, LA PENNA E LU 'NCHIOSTRU

La carta era tranquilla, arritirata
nun pizava mancu c'asistissi
un ghiornu di la penna fu tuccata,
mancu 'ntisi chiddu chi cci dissi.

La penna nta ddu mumentu ci pinzau
chiamau a lu 'nchiostru pi facci cumpagnia
quannu supra la carta lu passau
ci vinni fora na bella puisia.

La Carta ddu mumentu s'arrabbiau
ci dissi a lu 'nchiostru: chi facisti?
'Ncapu di mia cù ti ci puttau?
Tu mi spurcasti, tutta mi tincisti

Lu 'nchiostru mischinu si mortificau,
iu nta la penna era cunzervatu
funi la penna chi ti maschariau
idda fu chi fici ssu piccatu.

Però la penna tutta surridenti
ci dissi a la carta: "zitti, senti a mia
nun ti taliavanu mancu li parenti
ora sunnu tutti in armonia.

Unu ti visita, l'autru ti leggi
l'autru dici dall'anticchia a mia,
nun c'eni nuddu chi ti fannu sfreggi
e ognunu leggi la tò puisia".

Poi cu lu 'nchiostru si girau:
chi facivi tu 'nta la buttigghia?
Lu 'nchiostru cu la carta si stricau
pi lassarici la storia a tò figghia!

Accussì la penna astuta e inteligenti
a la carta e lu 'nchiostru paci fici fari
ed avvisau tutti li parenti,
lu 'nchiostru e la carta fici maritari.

Viri la penna zoccu sapi fari?
Idda chi leva tutti li chiddiri
a tutti banni si voli ìnfilari
a tutti duna gioia e piaciri.

Pi chissu la penna è sempri addisiata
e dunni passa idda si fa strata.

La Carta, La Penna e lu 'Nchiostru, Antonino Maniscalco 2003