Sciacca Notizie

sciaccaeventi.it

giovedì 8 maggio 2008

Carenze all'Ospedale di Sciacca

I sindacati della sanità sono in stato di mobilitazione per le questioni riguardanti l'ospedale di Sciacca. La riduzione dei posti letto operata dalla direzione generale per carenza di personale la dice lunga sulle prospettive future del nosocomio saccense e in previsione di una rimodulazione della rete ospedaliera siciliana ci sono rischi concreti che l'ospedale di Sciacca non venga dotato del personale adeguato per garantire i servizi fin qui offerti all'utenza. Venerdi 9 maggio è in programma presso la sala convegni dell'Azienda ospedaliera "Giovanni Paolo II" un incontro sulla grave carenza di personale infermieristico e medico, sulla riduzione dei posti letto e sulle iniziative da adottare per scongiurare un eventuale ridimensionamento della struttura. L'iniziativa è organizzata dalla Cgil Funzione pubblica. Previsto l'intervento del segretario regionale Cgil medici Renato Costa e dei sindacalisti locali Michele Catanzaro e Salvatore Lentini.
Ma è possibile ancora oggi nel 2008 scherzare con la salute dei cittadini?

fonte: AgrigentoNotizie.it

Carenze all'Ospedale di Sciacca

I sindacati della sanità sono in stato di mobilitazione per le questioni riguardanti l'ospedale di Sciacca. La riduzione dei posti letto operata dalla direzione generale per carenza di personale la dice lunga sulle prospettive future del nosocomio saccense e in previsione di una rimodulazione della rete ospedaliera siciliana ci sono rischi concreti che l'ospedale di Sciacca non venga dotato del personale adeguato per garantire i servizi fin qui offerti all'utenza. Venerdi 9 maggio è in programma presso la sala convegni dell'Azienda ospedaliera "Giovanni Paolo II" un incontro sulla grave carenza di personale infermieristico e medico, sulla riduzione dei posti letto e sulle iniziative da adottare per scongiurare un eventuale ridimensionamento della struttura. L'iniziativa è organizzata dalla Cgil Funzione pubblica. Previsto l'intervento del segretario regionale Cgil medici Renato Costa e dei sindacalisti locali Michele Catanzaro e Salvatore Lentini.
Ma è possibile ancora oggi nel 2008 scherzare con la salute dei cittadini?

fonte: AgrigentoNotizie.it

mercoledì 7 maggio 2008

Giro d'Italia 2008

Parte sabato pomeriggio a Palermo il Giro d'Italia 2008; la prima tappa prevede una cronosquadre che parte dal Politeama, passa per Mondello ed arriva in via Cavour.
Domenica e lunedì altre due tappe siciliane: Cefalù - Agrigento e la Catania - Milazzo.

Il Giro d’Italia nelle sue prime 17 edizioni ignora, non senza scusarsi, la Sicilia. Troppo lunga la Penisola per sbarcare anche sull’Isola, a maggior ragione dovendo partire sempre da Milano e farvi ritorno al termine di poche tappe (da 8 a 12) intervallate da uno o più giorni di riposo. Sono anni di frazioni lunghissime, che a volte sfiorano i 400 chilometri, ma è impensabile avventurarsi anche nelle isole. La Sicilia sarà accontentata per la prima volta nel 1930, la Sardegna dovrà attendere sino al 1961.

Armando Cougnet, il primo patron del Giro, decide di onorare la Sicilia con l’edizione in programma, in 15 tappe, dal 17 maggio all’8 giugno 1930. Si parte da Messina, la prima tappa fissa il traguardo a Catania dove s’impone Michele Mara, velocista e primo capoclassifica ma senza simbolo del primato: la maglia rosa sarà infatti istituita l’anno dopo, nel 1931. Quel primo Giro in Sicilia sosta tre giorni, il tempo di aggiudicare altri due traguardi: il 18 maggio da Catania a Palermo s’impone Frascarelli. Il 20 maggio, nella Palermo-Messina, vince Luigi Marchisio, maglia rosa da quel giorno e sino a Milano. 
Per rivedere il Giro in Sicilia bisogna attendere il 1949, 32.a edizione, vinta trionfalmente da Fausto Coppi, 19 tappe dal 21 maggio al 12 giugno. Si parte da Palermo per raggiungere Catania, con la vittoria di Mario Fazio in volata su Carrea e Cottur. Il giorno da Catania a Messina s’impone Sergio Maggini su Cottur e Schaer. Cinque anni dopo si ritorna in Sicilia: il Giro n. 37 – 22 tappe dal 21 maggio al 13 giugno 1954, celeberrimo per la “fuga bidone” che designa vincitore a Milano lo svizzero Clerici – si inizia a Palermo con un cronoprologo a squadre sulla distanza di 36 km. Il preliminare va alla Bianchi di Coppi, Gismondi e Filippi – il tempo viene preso sui primi tre – sulla Svizzera gestita da Guerra e il Belgio affidato a Girardengo. Quel Giro prosegue con la frazione da Palermo a Taormina, vinta da Minardi e per tre giorni maglia rosa di quel Giro.

Il Giro del Centenario dell’Unità, 44.a edizione, 21 tappe dal 20 maggio all’11 giugno 1961, vede la partenza da Torino, due tappe in Liguria prima del passaggio via mare per raggiungere Cagliari e, dopo un altro tratto via mare, la sosta per due giorni in Sicilia. La Marsala-Palermo la vince il belga Louis Proost in volata su Schroeders e Vannitsen. Da Palermo a Milazzo va in scena la sesta tappa, vinta da Nino Defilippis in volata su Desmet e Vannitsen. Quel Giro lo vincerà il regolarista Pambianco.

Quindici anni più tardi il Giro n. 59 - in 22 tappe, dal 21 maggio al 12 giugno 1976 - torna in Sicilia. Quattro i giorni di corsa, il primo in due semitappe. A Catania sprint regale di Patrick Sercu sui connazionali De Vlaeminck e Van Looy. Nel pomeriggio Sercu si ripete a Siracusa davanti a Van Linden e De Vlaeminck. Rivincita per i due battuti nella Siracusa-Caltanissetta  (De Vlaeminck) e nella Cefalù-Messin (Van Linden). Quel Giro lo vincerà a Milano Felice Gimondi.

Dieci anni più tardi, Giro n. 69 – 22 tappe, dal 12 maggio al 2 giugno 1986, vittoria di Roberto Visentini – il prologo a Palermo lo vince Urs Freuler e, nello stesso giorno, Sergio Santimaria anticipa di un soffio i velocisti Rosola e Bontempi nella Palermo-Sciacca. A seguire, Jean Paul Van Poppel vince allo sprint la Sciacca-Catania e la Del Tongo-Colnago si aggiudica la cronosquadre Catania-Taormina di 50 km.

La Sicilia torna protagonista nel 1989, Giro n. 72 (22 tappe dal 21 maggio all’11 giugno) vinto da Laurent Fignon. Nella Taormina-Catania s’impone ancora Jean Paul Van Poppel, poi sull’Etna domina il portoghese Acacio Da Silva. La terza frazione, la  cronosquadre da Villafranca T. a Messina 32,5 km, annota il successo dell’Ariostea.

Il Giro vinto da Ivan Gotti, il n. 82, andato in scena nel 1999 in 22 tappe dal 15 maggio al 6 giugno, vede i preliminari e tre tappe sull’Isola. Si parte con la Agrigento-Modica vinta in volata da Ivan Quaranta, si prosegue con la Noto-Catania con il bel successo allo sprint di Mario Cipollini. Il terzo sprint consecutivo, a Messina, se lo aggiudica il velocista olandese Jeroen Blijlevens. Curiosità, altrettante maglie rosa riposano per un giorno sulle spalle dei tre vincitori di tappa.

L’ultimo precedente è un fugace passaggio in Sicilia: una sola tappa, la Messina-Catania, che vide la vittoria di Petacchi  nel Giro che mosse da Lecce. Era il  14 maggio 2003.

Giro d'Italia 2008

Parte sabato pomeriggio a Palermo il Giro d'Italia 2008; la prima tappa prevede una cronosquadre che parte dal Politeama, passa per Mondello ed arriva in via Cavour.
Domenica e lunedì altre due tappe siciliane: Cefalù - Agrigento e la Catania - Milazzo.

Il Giro d’Italia nelle sue prime 17 edizioni ignora, non senza scusarsi, la Sicilia. Troppo lunga la Penisola per sbarcare anche sull’Isola, a maggior ragione dovendo partire sempre da Milano e farvi ritorno al termine di poche tappe (da 8 a 12) intervallate da uno o più giorni di riposo. Sono anni di frazioni lunghissime, che a volte sfiorano i 400 chilometri, ma è impensabile avventurarsi anche nelle isole. La Sicilia sarà accontentata per la prima volta nel 1930, la Sardegna dovrà attendere sino al 1961.

Armando Cougnet, il primo patron del Giro, decide di onorare la Sicilia con l’edizione in programma, in 15 tappe, dal 17 maggio all’8 giugno 1930. Si parte da Messina, la prima tappa fissa il traguardo a Catania dove s’impone Michele Mara, velocista e primo capoclassifica ma senza simbolo del primato: la maglia rosa sarà infatti istituita l’anno dopo, nel 1931. Quel primo Giro in Sicilia sosta tre giorni, il tempo di aggiudicare altri due traguardi: il 18 maggio da Catania a Palermo s’impone Frascarelli. Il 20 maggio, nella Palermo-Messina, vince Luigi Marchisio, maglia rosa da quel giorno e sino a Milano. 
Per rivedere il Giro in Sicilia bisogna attendere il 1949, 32.a edizione, vinta trionfalmente da Fausto Coppi, 19 tappe dal 21 maggio al 12 giugno. Si parte da Palermo per raggiungere Catania, con la vittoria di Mario Fazio in volata su Carrea e Cottur. Il giorno da Catania a Messina s’impone Sergio Maggini su Cottur e Schaer. Cinque anni dopo si ritorna in Sicilia: il Giro n. 37 – 22 tappe dal 21 maggio al 13 giugno 1954, celeberrimo per la “fuga bidone” che designa vincitore a Milano lo svizzero Clerici – si inizia a Palermo con un cronoprologo a squadre sulla distanza di 36 km. Il preliminare va alla Bianchi di Coppi, Gismondi e Filippi – il tempo viene preso sui primi tre – sulla Svizzera gestita da Guerra e il Belgio affidato a Girardengo. Quel Giro prosegue con la frazione da Palermo a Taormina, vinta da Minardi e per tre giorni maglia rosa di quel Giro.

Il Giro del Centenario dell’Unità, 44.a edizione, 21 tappe dal 20 maggio all’11 giugno 1961, vede la partenza da Torino, due tappe in Liguria prima del passaggio via mare per raggiungere Cagliari e, dopo un altro tratto via mare, la sosta per due giorni in Sicilia. La Marsala-Palermo la vince il belga Louis Proost in volata su Schroeders e Vannitsen. Da Palermo a Milazzo va in scena la sesta tappa, vinta da Nino Defilippis in volata su Desmet e Vannitsen. Quel Giro lo vincerà il regolarista Pambianco.

Quindici anni più tardi il Giro n. 59 - in 22 tappe, dal 21 maggio al 12 giugno 1976 - torna in Sicilia. Quattro i giorni di corsa, il primo in due semitappe. A Catania sprint regale di Patrick Sercu sui connazionali De Vlaeminck e Van Looy. Nel pomeriggio Sercu si ripete a Siracusa davanti a Van Linden e De Vlaeminck. Rivincita per i due battuti nella Siracusa-Caltanissetta  (De Vlaeminck) e nella Cefalù-Messin (Van Linden). Quel Giro lo vincerà a Milano Felice Gimondi.

Dieci anni più tardi, Giro n. 69 – 22 tappe, dal 12 maggio al 2 giugno 1986, vittoria di Roberto Visentini – il prologo a Palermo lo vince Urs Freuler e, nello stesso giorno, Sergio Santimaria anticipa di un soffio i velocisti Rosola e Bontempi nella Palermo-Sciacca. A seguire, Jean Paul Van Poppel vince allo sprint la Sciacca-Catania e la Del Tongo-Colnago si aggiudica la cronosquadre Catania-Taormina di 50 km.

La Sicilia torna protagonista nel 1989, Giro n. 72 (22 tappe dal 21 maggio all’11 giugno) vinto da Laurent Fignon. Nella Taormina-Catania s’impone ancora Jean Paul Van Poppel, poi sull’Etna domina il portoghese Acacio Da Silva. La terza frazione, la  cronosquadre da Villafranca T. a Messina 32,5 km, annota il successo dell’Ariostea.

Il Giro vinto da Ivan Gotti, il n. 82, andato in scena nel 1999 in 22 tappe dal 15 maggio al 6 giugno, vede i preliminari e tre tappe sull’Isola. Si parte con la Agrigento-Modica vinta in volata da Ivan Quaranta, si prosegue con la Noto-Catania con il bel successo allo sprint di Mario Cipollini. Il terzo sprint consecutivo, a Messina, se lo aggiudica il velocista olandese Jeroen Blijlevens. Curiosità, altrettante maglie rosa riposano per un giorno sulle spalle dei tre vincitori di tappa.

L’ultimo precedente è un fugace passaggio in Sicilia: una sola tappa, la Messina-Catania, che vide la vittoria di Petacchi  nel Giro che mosse da Lecce. Era il  14 maggio 2003.

domenica 4 maggio 2008

Una saccense sarà al fianco di Mengacci su Rete 4

Esordirà presto in tivù la saccense Serena Gulino. La diciassettenne sarà, infatti, la valletta di "Fornelli in Piazza", il nuovo programma culinario Mediaset che andrà in onda, in 5 puntate, su Rete 4.
Il nuovo format, che sarà in onda intorno alle 11.30 il sabato mattina, sarà condotto da Davide Mengacci ed Eleonora Pedron e tratterà anche di cultura locale, paesaggi e produzioni agroalimentari.


Fonte: AgrigentoNotizie.it

Una saccense sarà al fianco di Mengacci su Rete 4

Esordirà presto in tivù la saccense Serena Gulino. La diciassettenne sarà, infatti, la valletta di "Fornelli in Piazza", il nuovo programma culinario Mediaset che andrà in onda, in 5 puntate, su Rete 4.
Il nuovo format, che sarà in onda intorno alle 11.30 il sabato mattina, sarà condotto da Davide Mengacci ed Eleonora Pedron e tratterà anche di cultura locale, paesaggi e produzioni agroalimentari.


Fonte: AgrigentoNotizie.it

venerdì 25 aprile 2008

Mostra Sedotta e Abbandonata

Vincenzo Raso aveva otto anni quando il maestro Pietro Germi lo scelse tra una folla di bambini come comparsa per un suo film. Era il 1963 anno in cui il regista approdò in Sicilia per girare il film “Sedotta e abbandonata”, ambientato a Sciacca e in alcune località agrigentine, tra le quali la perla del mediterraneo Eraclea Minoa.

Il film aveva come protagonista una giovane e bella Stefania Sandrelli e assieme a lei un cast d’eccezione composto da Saro Urzì, Lando Buzzanca, Aldo Puglisi, Lola Braccini, Leopoldo Trieste, Umberto Spadaro, Rocco D'Assunta e Oreste Palella. Da allora – ci racconta Vincenzo - sono rimasto segnato da questa esperienza e fu proprio allora che nacque la mia passione per il cinema di Germi, che maturando mi ha portato a raccogliere le fotografie e le locandine di tutti i film di Germi oltre ad altro materiale come interviste e scene inedite.

Oggi grazie a questo lavoro di raccolta, l’abitazione di Vincenzo può essere considerata “casa museo di Germi” tanto è il materiale. Da qualche mese ha inoltre fondato un’associazione culturale intitolata al maestro che ha lo scopo - racconta Vincenzo Raso - “di far conoscere ai giovani i film di Germi" e per ravvivare il ricordo di questo grandissimo registra, purtroppo da oggi un po’ dimenticato anche dal mondo del cinema. L’associazione nasce proprio a Sciacca perché qui Germi ha girato due film: uno nel 1947, “In nome della legge”, (la scenografia di questo film è di Mario Monicelli e Federico Fellini) e uno nel 1963, “Sedotta e abbandonata”. Proprio in questi giorni è morto l’ultimo attore del film “In nome della legge” che nel film si chiamava Paolino ed era un cittadino saccense.

Il presidente dell’associazione tiene a precisare “che Sciacca fu inizialmente scoperta dal regista e attore Federico Fellini che ha poi presentato a Germi la mia splendida città".
Il film “Sedotta e abbandonata” è, a dire il vero, più conosciuto tra i giovani d’oggi rispetto all’altro film che Germi, forse perché è stato ed è tuttora trasmesso dalla Rai. Ma ritengo che il vero motivo sia che i ricordi delle riprese del film sono rimasti nella nostra popolazione.

Vincenzo Raso ci ha poi confidato di avere un sogno nel cassetto ovvero di pubblicare un libro che raccoglie tutte le foto riconducibili al regista e divoler istituire a Sciacca un festival per cortometraggi che rechi nel titolo il nome di Pietro Germi. Intanto l’associazione culturale ha promosso per sabato 3 maggio, presso i locali dell'ex Chiesa Santa Margherita in Piazza Carmine, un convegno-dibattito durante il quale saranno proiettate alcune interviste inedite rilasciate da Germi. Al convegno saranno presenti la figlia del regista, Maria Linda, tutti gli attori che hanno preso parte al film "Sedotta e Abbandonata" e il direttore della fotografia Aiace Parolin.

Domenica 4 maggio 2008 sarà inaugurata presso il Complesso Monumentale Tommaso Fazzello, in via Licata, la mostra cinematografica su Pietro Germi.


fonte: www.comincialitalia.net