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sabato 10 maggio 2008

91° Giro D'Italia Palermo

La Carovana








Milram



Lampre


91° Giro D'Italia Palermo

La Carovana








Milram



Lampre


venerdì 9 maggio 2008

Sindaci di Sciacca

Ecco la lista dei Sindaci di Sciacca dal dopoguerra ad oggi:
Giuseppe Molinari
Sindaco dal 01-01-1945 al 11-06-1956
Giuseppe Berti
Sindaco dal 12-06-1956 al 25-10-1957
Domenico Segreto
Sindaco dal 26-10-1957 al 23-04-1958
Pietro Amato
Commissario dal 24-04-1958 al 08-05-1959
Serafino Giacone
Commissario dal 09-05-1959 al 24-08-1960
Giuseppe Dulcimascolo
Commissario dal 25-08-1960 al 16-12-1960
Ettore Bobbio
Sindaco dal 17-12-1960 al 19-01-1962
Giuseppe La Torre
Sindaco dal 20-01-1962 al 29-12-1964
Agostino Marino
Sindaco dal 30-12-1964 al 13-05-1965
Domenico Segreto
Sindaco dal 14-05-1965 al 05-03-1966
Giulio Savona
Sindaco dal 06-03-1966 al 17-05-1967
Domenico Segreto
Sindaco dal 18-05-1967 al 28-08-1967
Marco Aurelio Lo Franco
Commissario dal 29-08-1967 al 13-10-1968
Giuseppe Dulcimascolo
Commissario dal 14-10-1968 al 13-12-1968
Giuseppe La Torre
Sindaco dal 14-12-1968 al 28-12-1973
Francesco Palazzotto
Sindaco dal 29-12-1973 al 25-08-1976
Giuseppe La Torre
Sindaco dal 26-08-1976 al 02-05-1980
Giuseppe Molinari
Sindaco dal 03-05-1980 al 22-09-1980
Simone Di Paola
Sindaco dal 23-09-1980 al 25-08-1982
Baldassare Santangelo
Sindaco dal 26-08-1982 al 28-10-1982
Calogero Craparo
Sindaco dal 29-10-1982 al 19-09-1983
Michele Marciante
Sindaco dal 20-09-1983 al 15-02-1984
Onofrio Allegro
Sindaco dal 16-02-1984 al 31-07-1984
Giuseppe Craparo
Sindaco dal 01-08-1984 al 27-07-1986
Giuseppe Turco
Sindaco dal 28-07-1986 al 15-01-1990
Francesco Casandra
Sindaco dal 16-01-1990 al 05-03-1991
Vincenzo Catanzaro
Sindaco dal 06-03-1991 al 12-10-1992
Michele Marciante
Sindaco dal 13-10-1992 al 13-12-1993
Ignazio Messina
Sindaco dal 15-12-1993 al 13-04-1999
Francesco Marsala
Commissario dal 14-04-1999 al 30-04-1999
Ignazio Messina
Sindaco dal 01-05-1999 al 07-07-1999
Francesco Marsala
Commissario dal 08-07-1999 al 14-12-1999
Ignazio Cucchiara
Sindaco dal 15-12-1999 al 28-06-2004
Mario Turturici
Sindaco dal 29-06-2004

Chi sarà il prossimo Sindaco?

Sindaci di Sciacca

Ecco la lista dei Sindaci di Sciacca dal dopoguerra ad oggi:
Giuseppe Molinari
Sindaco dal 01-01-1945 al 11-06-1956
Giuseppe Berti
Sindaco dal 12-06-1956 al 25-10-1957
Domenico Segreto
Sindaco dal 26-10-1957 al 23-04-1958
Pietro Amato
Commissario dal 24-04-1958 al 08-05-1959
Serafino Giacone
Commissario dal 09-05-1959 al 24-08-1960
Giuseppe Dulcimascolo
Commissario dal 25-08-1960 al 16-12-1960
Ettore Bobbio
Sindaco dal 17-12-1960 al 19-01-1962
Giuseppe La Torre
Sindaco dal 20-01-1962 al 29-12-1964
Agostino Marino
Sindaco dal 30-12-1964 al 13-05-1965
Domenico Segreto
Sindaco dal 14-05-1965 al 05-03-1966
Giulio Savona
Sindaco dal 06-03-1966 al 17-05-1967
Domenico Segreto
Sindaco dal 18-05-1967 al 28-08-1967
Marco Aurelio Lo Franco
Commissario dal 29-08-1967 al 13-10-1968
Giuseppe Dulcimascolo
Commissario dal 14-10-1968 al 13-12-1968
Giuseppe La Torre
Sindaco dal 14-12-1968 al 28-12-1973
Francesco Palazzotto
Sindaco dal 29-12-1973 al 25-08-1976
Giuseppe La Torre
Sindaco dal 26-08-1976 al 02-05-1980
Giuseppe Molinari
Sindaco dal 03-05-1980 al 22-09-1980
Simone Di Paola
Sindaco dal 23-09-1980 al 25-08-1982
Baldassare Santangelo
Sindaco dal 26-08-1982 al 28-10-1982
Calogero Craparo
Sindaco dal 29-10-1982 al 19-09-1983
Michele Marciante
Sindaco dal 20-09-1983 al 15-02-1984
Onofrio Allegro
Sindaco dal 16-02-1984 al 31-07-1984
Giuseppe Craparo
Sindaco dal 01-08-1984 al 27-07-1986
Giuseppe Turco
Sindaco dal 28-07-1986 al 15-01-1990
Francesco Casandra
Sindaco dal 16-01-1990 al 05-03-1991
Vincenzo Catanzaro
Sindaco dal 06-03-1991 al 12-10-1992
Michele Marciante
Sindaco dal 13-10-1992 al 13-12-1993
Ignazio Messina
Sindaco dal 15-12-1993 al 13-04-1999
Francesco Marsala
Commissario dal 14-04-1999 al 30-04-1999
Ignazio Messina
Sindaco dal 01-05-1999 al 07-07-1999
Francesco Marsala
Commissario dal 08-07-1999 al 14-12-1999
Ignazio Cucchiara
Sindaco dal 15-12-1999 al 28-06-2004
Mario Turturici
Sindaco dal 29-06-2004

Chi sarà il prossimo Sindaco?

giovedì 8 maggio 2008

Il 4° Governo Berlusconi

Con tempi record, elogiati dallo stesso capo dello Stato Giorgio Napolitano, nasce il governo 'Berlusconi quater', con i suoi 21 ministri che giureranno fedeltà alla Repubblica oggi pomeriggio al Quirinale. Stravolgendo la prassi istituzionale, Il Cavaliere si è infatti presentato ieri sul Colle con la lista dei ministri in tasca e, appena ricevuto l'incarico, ne ha dato lettura a Napolitano confermando i toto ministri da giorni in circolazione (fatta salva l'esclusione di Michela Vittoria Brambilla e Carlo Giovanardi e l'unica sorpresa di Gianfranco Rotondi alla Attuazione del Programma). Nel volgere della giornata, e prima di salire al Quirinale, Berlusconi scioglie gli ultimi nodi ancora aperti: opta definitivamente per il giovane Angelino Alfano al ministero della Giustizia, accontenta i desiderata di Alleanza Nazionale che voleva Andrea Ronchi ministro, e punta su Maurizio Sacconi per il Welfare. Non ci sono dunque grosse sorprese, a partire dalla nomina del fido Gianni Letta sottosegretario alla presidenza del Consiglio. "C'é una sola persona indispensabile a Palazzo Chigi - aveva detto nei giorni scorsi il Cavaliere - Pensate che sia io? No, è Gianni Letta, un dono di Dio". La Lega, dopo aver battuto sul tema della sicurezza per tutta la campagna elettorale, conquista il Viminale per Roberto Maroni e si aggiudica anche l'Agricoltura per Luca Zaia. Il pacchetto di dicasteri che vanno al Carroccio si completa con i due senza portafoglio di Riforme (Umberto Bossi) e Semplificazione (Roberto Calderoli). Fino all'ultimo Berlusconi tenta di rispettare il suo proposito di portare sei donne ministro nel suo governo, ma alla fine le ministre saranno solo quattro. Il Cavaliere deve infatti capitolare alle richieste di Alleanza Nazionale e della Dca di Gianfranco Rotondi. Il partito di Gianfranco Fini fin dal mattino è infatti sul piede di guerra per portare dentro l'esecutivo Andrea Ronchi, portavoce di An e fedelissimo del neo presidente della Camera. E' Fini stesso a pretendere che Ronchi sieda in Consiglio dei ministri e i colonnelli si muovono (quasi tutti) perché questo avvenga. Berlusconi avrebbe invece preferito che i due ministeri senza portafoglio di An venissero riservati a Giorgia Meloni, ministro delle Politiche Giovanili, e ad Adriana Poli Bortone, che invece viene sacrificata a vantaggio di Andrea Ronchi, ministro delle Politiche Comunitarie. Ad An vanno poi due ministeri di peso, con portafoglio: Ignazio La Russa alla Difesa ed Altero Matteoli alle Infrastrutture. Folta la pattuglia di ministri azzurri con portafoglio: oltre a Frattini ministro degli Esteri, c'é Giulio Tremonti all'Economia, Claudio Scajola alle Attività Produttive, Sandro Bondi ai Beni Culturali, Stefania Prestigiacomo all'Ambiente, Mariastella Gelmini all'Istruzione, Maurizio Sacconi al Welfare ed Angelino Alfano, che alla fine la spunta su Marcello Pera nella corsa per Via Arenula. 

Fonte: Ansa.it

Il 4° Governo Berlusconi

Con tempi record, elogiati dallo stesso capo dello Stato Giorgio Napolitano, nasce il governo 'Berlusconi quater', con i suoi 21 ministri che giureranno fedeltà alla Repubblica oggi pomeriggio al Quirinale. Stravolgendo la prassi istituzionale, Il Cavaliere si è infatti presentato ieri sul Colle con la lista dei ministri in tasca e, appena ricevuto l'incarico, ne ha dato lettura a Napolitano confermando i toto ministri da giorni in circolazione (fatta salva l'esclusione di Michela Vittoria Brambilla e Carlo Giovanardi e l'unica sorpresa di Gianfranco Rotondi alla Attuazione del Programma). Nel volgere della giornata, e prima di salire al Quirinale, Berlusconi scioglie gli ultimi nodi ancora aperti: opta definitivamente per il giovane Angelino Alfano al ministero della Giustizia, accontenta i desiderata di Alleanza Nazionale che voleva Andrea Ronchi ministro, e punta su Maurizio Sacconi per il Welfare. Non ci sono dunque grosse sorprese, a partire dalla nomina del fido Gianni Letta sottosegretario alla presidenza del Consiglio. "C'é una sola persona indispensabile a Palazzo Chigi - aveva detto nei giorni scorsi il Cavaliere - Pensate che sia io? No, è Gianni Letta, un dono di Dio". La Lega, dopo aver battuto sul tema della sicurezza per tutta la campagna elettorale, conquista il Viminale per Roberto Maroni e si aggiudica anche l'Agricoltura per Luca Zaia. Il pacchetto di dicasteri che vanno al Carroccio si completa con i due senza portafoglio di Riforme (Umberto Bossi) e Semplificazione (Roberto Calderoli). Fino all'ultimo Berlusconi tenta di rispettare il suo proposito di portare sei donne ministro nel suo governo, ma alla fine le ministre saranno solo quattro. Il Cavaliere deve infatti capitolare alle richieste di Alleanza Nazionale e della Dca di Gianfranco Rotondi. Il partito di Gianfranco Fini fin dal mattino è infatti sul piede di guerra per portare dentro l'esecutivo Andrea Ronchi, portavoce di An e fedelissimo del neo presidente della Camera. E' Fini stesso a pretendere che Ronchi sieda in Consiglio dei ministri e i colonnelli si muovono (quasi tutti) perché questo avvenga. Berlusconi avrebbe invece preferito che i due ministeri senza portafoglio di An venissero riservati a Giorgia Meloni, ministro delle Politiche Giovanili, e ad Adriana Poli Bortone, che invece viene sacrificata a vantaggio di Andrea Ronchi, ministro delle Politiche Comunitarie. Ad An vanno poi due ministeri di peso, con portafoglio: Ignazio La Russa alla Difesa ed Altero Matteoli alle Infrastrutture. Folta la pattuglia di ministri azzurri con portafoglio: oltre a Frattini ministro degli Esteri, c'é Giulio Tremonti all'Economia, Claudio Scajola alle Attività Produttive, Sandro Bondi ai Beni Culturali, Stefania Prestigiacomo all'Ambiente, Mariastella Gelmini all'Istruzione, Maurizio Sacconi al Welfare ed Angelino Alfano, che alla fine la spunta su Marcello Pera nella corsa per Via Arenula. 

Fonte: Ansa.it

Carenze all'Ospedale di Sciacca

I sindacati della sanità sono in stato di mobilitazione per le questioni riguardanti l'ospedale di Sciacca. La riduzione dei posti letto operata dalla direzione generale per carenza di personale la dice lunga sulle prospettive future del nosocomio saccense e in previsione di una rimodulazione della rete ospedaliera siciliana ci sono rischi concreti che l'ospedale di Sciacca non venga dotato del personale adeguato per garantire i servizi fin qui offerti all'utenza. Venerdi 9 maggio è in programma presso la sala convegni dell'Azienda ospedaliera "Giovanni Paolo II" un incontro sulla grave carenza di personale infermieristico e medico, sulla riduzione dei posti letto e sulle iniziative da adottare per scongiurare un eventuale ridimensionamento della struttura. L'iniziativa è organizzata dalla Cgil Funzione pubblica. Previsto l'intervento del segretario regionale Cgil medici Renato Costa e dei sindacalisti locali Michele Catanzaro e Salvatore Lentini.
Ma è possibile ancora oggi nel 2008 scherzare con la salute dei cittadini?

fonte: AgrigentoNotizie.it