Sciacca Notizie

sciaccaeventi.it

domenica 6 luglio 2008

Approvazione Bilancio di Previsione 2008

Il regista di un film giallo non avrebbe potuto produrre di meglio, tanti sono stati i colpi di scena che hanno accompagnato la seduta del consiglio comunale di Sciacca dedicata, ieri sera, all'esame del bilancio di previsione della giunta Turturici. Partiamo proprio dal colpo di scena finale che, alle 2.30 della notte, ha portato all 'approvazione dello strumento finanziario con i 13 voti dei consiglieri di maggioranza, il centro sinistra si e' astenuto, ha votato contro il consigliere Vito Bono che, dall'inizio alla fine, ha mantenuto tale posizione, dopo avere ritirato l'emendamento che prevedeva la realizzazione della scala mobile, ritenuto inammissibile dagli uffici perche' l'opera non era stata inserita nel piano triennale delle opere pubbliche esitato lunedi' scorso. 
Tante sono state le promesse non mantenute da questo sindaco per continuare a dargli fiducia, ha detto Bono. Erano stati invece accolti e approvati gli altri emendamenti del centro sinistra, quelli che danno seguito all'intesa raggiunta per il piano triennale, hanno assicurato la copertura finanziaria per l'ampliamento dell'istituto comprensivo rossi, ma anche incrementato il capitolo dell'integrazione oraria degli lsu, stornato i 50 mila euro destinati alla societa' patrimoniale in favore delle famiglie del ferraro. Insomma tutto sembrava filare liscio come l'olio, ma la tempesta era gia' all'orizzonte e si e' scatenata nel momento in cui e' stato bocciato, con il voto determinante del collega di maggioranza Umberto Turturici l'emendamento, gia' riformulato, del consigliere Michelangelo Graffeo che sin dall'inizio della seduta, in realta', aveva dato le prime avvisaglie subordinando proprio all'accoglimento degli emendamenti proposti, in virtu' del mancato coinvolgimento nella stesura del bilancio da parte dell'amministrazione, il suo voto finale. Non approvo le cose per le quali non vengo coinvolto, ha detto l'esponente della lista Messina annunciando il voto contrario al bilancio per poi abbandonare subito dopo l'aula consiliare. Iniziativa, quest'ultima, che nel frattempo era stata assunta anche da Umberto Turturici, non nuovo a simili atti di dissidenza all'interno del Pdl. A quel punto la gia' risicata maggioranza era in evidente difficolta' numerica e l'opposizione ha colto la palla al balzo. A malincuore perche' non condividiamo assolutamente l'operato di questa giunta, eravamo disponibili a votare il bilancio, ma non e' possibile che lo stesso passi con il sostegno di chi non fa parte di questa maggioranza, mentre alcuni consiglieri che dovrebbero sostenere questa giunta votano contro, ha detto a quel punto il capogruppo del PD, Fabio Leonte, dando la svolta al dibattito il cui esito poco prima sembrava scontato. Il sindaco sia conseguente a quanto e' successo stasera, annunci le dimissioni e noi voteremo il bilancio, ha concluso Leonte. L'opposizione non puo' sostituirsi alla maggioranza , facendo da stampella, ha poi aggiunto la collega Tiziana Russo. Insomma, all'orizzonte si profilava la bocciatura del bilancio con tutte le catastrofiche conseguenze prospettate dal sindaco Turturici, visibilmente arrabbiato nell'intervento con il quale ha escluso categoricamente le dimissioni, definidento irrazionale la decisione del centro sinistra dopo che erano stati accolti tutti gli emendamenti da questo schieramento presentati. Un sindaco che era andato giu' pesante anche nei confronti di Michelangelo Graffeo e Umberto Turturici e che aveva addirittura auspicato l'apertura di un varco nel centro sinistra in prospettiva delle elezioni del 2009, pur di far passare il bilancio. Anche da parte dei consiglieri di maggioranza, erano arrivati diversi appelli al senso di responsabilita' dei consiglieri di opposizione con la contestuale richiesta al sindaco del capogruppo, Sergio Indelicato, di fare definitivamente chiarezza sulle ennesime posizioni dissidenti emerse ieri sera. Non si puo' andare avanti cosi', ha detto Nino Tornambe', mentre, Silvio Caracappa, parlare di urgente e necessaria verifica politica. Ma ecco l'ennesimo e finale colpo di scena con il rientro in aula, dopo oltre due ore, proprio del consigliere Graffeo, ma anche di Umberto Turturici. Nessun commento da parte loro a quanto era successo, solo il voto favorevole e determinante per far passare il bilancio con l'astensione del centro sinistra.

Fonte: AgrigentoFlash.it

Approvazione Bilancio di Previsione 2008

Il regista di un film giallo non avrebbe potuto produrre di meglio, tanti sono stati i colpi di scena che hanno accompagnato la seduta del consiglio comunale di Sciacca dedicata, ieri sera, all'esame del bilancio di previsione della giunta Turturici. Partiamo proprio dal colpo di scena finale che, alle 2.30 della notte, ha portato all 'approvazione dello strumento finanziario con i 13 voti dei consiglieri di maggioranza, il centro sinistra si e' astenuto, ha votato contro il consigliere Vito Bono che, dall'inizio alla fine, ha mantenuto tale posizione, dopo avere ritirato l'emendamento che prevedeva la realizzazione della scala mobile, ritenuto inammissibile dagli uffici perche' l'opera non era stata inserita nel piano triennale delle opere pubbliche esitato lunedi' scorso. 
Tante sono state le promesse non mantenute da questo sindaco per continuare a dargli fiducia, ha detto Bono. Erano stati invece accolti e approvati gli altri emendamenti del centro sinistra, quelli che danno seguito all'intesa raggiunta per il piano triennale, hanno assicurato la copertura finanziaria per l'ampliamento dell'istituto comprensivo rossi, ma anche incrementato il capitolo dell'integrazione oraria degli lsu, stornato i 50 mila euro destinati alla societa' patrimoniale in favore delle famiglie del ferraro. Insomma tutto sembrava filare liscio come l'olio, ma la tempesta era gia' all'orizzonte e si e' scatenata nel momento in cui e' stato bocciato, con il voto determinante del collega di maggioranza Umberto Turturici l'emendamento, gia' riformulato, del consigliere Michelangelo Graffeo che sin dall'inizio della seduta, in realta', aveva dato le prime avvisaglie subordinando proprio all'accoglimento degli emendamenti proposti, in virtu' del mancato coinvolgimento nella stesura del bilancio da parte dell'amministrazione, il suo voto finale. Non approvo le cose per le quali non vengo coinvolto, ha detto l'esponente della lista Messina annunciando il voto contrario al bilancio per poi abbandonare subito dopo l'aula consiliare. Iniziativa, quest'ultima, che nel frattempo era stata assunta anche da Umberto Turturici, non nuovo a simili atti di dissidenza all'interno del Pdl. A quel punto la gia' risicata maggioranza era in evidente difficolta' numerica e l'opposizione ha colto la palla al balzo. A malincuore perche' non condividiamo assolutamente l'operato di questa giunta, eravamo disponibili a votare il bilancio, ma non e' possibile che lo stesso passi con il sostegno di chi non fa parte di questa maggioranza, mentre alcuni consiglieri che dovrebbero sostenere questa giunta votano contro, ha detto a quel punto il capogruppo del PD, Fabio Leonte, dando la svolta al dibattito il cui esito poco prima sembrava scontato. Il sindaco sia conseguente a quanto e' successo stasera, annunci le dimissioni e noi voteremo il bilancio, ha concluso Leonte. L'opposizione non puo' sostituirsi alla maggioranza , facendo da stampella, ha poi aggiunto la collega Tiziana Russo. Insomma, all'orizzonte si profilava la bocciatura del bilancio con tutte le catastrofiche conseguenze prospettate dal sindaco Turturici, visibilmente arrabbiato nell'intervento con il quale ha escluso categoricamente le dimissioni, definidento irrazionale la decisione del centro sinistra dopo che erano stati accolti tutti gli emendamenti da questo schieramento presentati. Un sindaco che era andato giu' pesante anche nei confronti di Michelangelo Graffeo e Umberto Turturici e che aveva addirittura auspicato l'apertura di un varco nel centro sinistra in prospettiva delle elezioni del 2009, pur di far passare il bilancio. Anche da parte dei consiglieri di maggioranza, erano arrivati diversi appelli al senso di responsabilita' dei consiglieri di opposizione con la contestuale richiesta al sindaco del capogruppo, Sergio Indelicato, di fare definitivamente chiarezza sulle ennesime posizioni dissidenti emerse ieri sera. Non si puo' andare avanti cosi', ha detto Nino Tornambe', mentre, Silvio Caracappa, parlare di urgente e necessaria verifica politica. Ma ecco l'ennesimo e finale colpo di scena con il rientro in aula, dopo oltre due ore, proprio del consigliere Graffeo, ma anche di Umberto Turturici. Nessun commento da parte loro a quanto era successo, solo il voto favorevole e determinante per far passare il bilancio con l'astensione del centro sinistra.

Fonte: AgrigentoFlash.it

Operazione Scacco Matto

"Scacco Matto", l'operazione che da due anni impegna le indagini dei Carabinieri di Sciacca, volge al termine con ottimi risultati. Ecco i dati degli arresti e dei provvedimenti di fermo: destinatari dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere sono Accursio Dimino, 50 anni di Sciacca, commerciante, ritenuto capofamiglia della cosca locale e già condannato nella precedente operazione antimafia condotta nella città termale, da poco tempo in libertà dopo un periodo di detenzione; Michele Di Leo, saccense di 42 anni, ritenuto affiliato alla famiglia di Sciacca e collaboratore diretto di Dimino; Pietro Derelitto,commerciante di Burgio, domiciliato in Villabate, ritenuto affiliato alla famiglia di Burgio e noto per trascorsi di corridore automobilistico; Raffaele Sala, 36 anni, di Burgio, impegnato come lavoratore stagionale nella forestale, ritenuto affiliato alla famiglia di Burgio come il cugino Girolamo, di 48 anni; Mario Davilla, 43 anni di Burgio, imprenditore, che oggi vive ad Imperia dove svolge attività nel settore cementizio; Antonio Giuseppe Perricone, 54 anni, ritenuto collegamento tra la vecchia e la nuova mafia dei monti; Nicolò Di Martino, 71 anni, pensionato, legato a Derelitto ed a Davilla e fino ad oggi poco noto alle forze dell'ordine. Sottoposti a fermo del Pm sono invece Gaspare Schirò, 56 anni, nativo di Contessa Entellina e operaio forestale, ritenuto capofamiglia di Menfi; Antonino Pumilia, 53 anni, ritenuto affiliato alla famiglia di Menfi, gestore di una sala giochi; Tommaso Militello, nato a Palermo cl. 63, residente a Palermo, già domiciliato a Menfi in quanto sottoposto al divieto di dimora nella provincia di Palermo, ritenuto affiliato alla famiglia di Menfi e in contatto con i pregiudicati del luogo; Vito Bucceri, 46 anni, di Menfi, coniugato, manovale, ritenuto affiliato alla famiglia di Menfi; Giuseppe Barreca, 32 anni di Menfi, muratore, ritenuto affiliato alla locale famiglia mafiosa; i fratelli Giovanni e Filippo Campo, di 46 e 40 anni, titolari di un'attività nel settore calcestruzzi; Calogero Rizzuto, nato a Sambuca di Sicilia, di 48 anni, operaio presso la Sogeir Ato 1 di Sciacca, un lavoro che gli inquirenti ritengono di copertura per un indagato che avrebbe il ruolo di capofamiglia di Sambuca di Sicilia; Antonino Maggio, 45 anni, residente a S. Margherita Belice, proprietario di una cava e affiliato alla famiglia di Menfi; Gino Guzzo, 49 anni, il più noto del gruppo, anche lui come Dimino coinvolto nell'operazione Avana, ritenuto capofamiglia di Montevago nonchè capo mandamento del Belice; Antonino Gulotta, meccanico di 40 anni di Montevago, vicino a Guzzo; Giusppe La Rocca, 54 anni, commerciante del settore abbigliamento con negozi prima a Menfi e ora a Santa Margherita Belice, anche lui arrestato negli anni '90 con Avana; Giuseppe Clemente, operaio di 36 anni, ritenuto affiliato alla famiglia di Montevago; Pasquale Ciaccio, margheritese di 42 anni che i carabinieri ritengono vicino alle vecchie famiglie mafiose della zona, di professione pastore e ritenuto capofamiglia di Santa Margherita Belice; Vitino Cascio, 66 anni, imprenditore nel settore calcestruzzi, che non ha precedenti recenti di rilievo ma che risulterebbe affiliato alla famiglia di Santa Margherita Belice; Francesco Fontana, 71 anni, consigliere presso la Calcestruzzi Belice s.r.l. E socio di Cascio, ritenuto affiliato alla famiglia di Santa Margherita Belice; Giuseppe Morreale, piccolo imprenditore di Santa Margherita senza precedenti penali, che secondo i carabinieri avrebbe avuto contatti e ottenuti vantaggio nei rapporti con l'organizzazione criminale; Salvatore Imbornone, quarantottenne, ritenuto figura di rilievo della zona, capofamiglia di Lucca Sicula e capomandamento di Lucca Sicula, Ribera e Burgio; Francesco Capizzi (detto Franco) di Calogero, di 49 anni, commerciante, ritenuto capofamiglia di Ribera e rappresentante della nota famiglia locale; i fratelli Giuseppe e Paolo Capizzi, di 41 e 42 anni; Paolo Capizzi di 68 anni, padre di Giuseppe di Calogero, tutti facenti parte della famiglia che faceva riferimento a Carmelo Capizzi. Biagio Smeraglia, imprenditore settore trasporti di 45 anni, Antonino Montalbano, di 46 anni e Giuseppe Orlando di 45 anni tutti appartenenti alla famiglia mafiosa di Ribera.

Fonte: AgrigentoFlash.it

Operazione Scacco Matto

"Scacco Matto", l'operazione che da due anni impegna le indagini dei Carabinieri di Sciacca, volge al termine con ottimi risultati. Ecco i dati degli arresti e dei provvedimenti di fermo: destinatari dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere sono Accursio Dimino, 50 anni di Sciacca, commerciante, ritenuto capofamiglia della cosca locale e già condannato nella precedente operazione antimafia condotta nella città termale, da poco tempo in libertà dopo un periodo di detenzione; Michele Di Leo, saccense di 42 anni, ritenuto affiliato alla famiglia di Sciacca e collaboratore diretto di Dimino; Pietro Derelitto,commerciante di Burgio, domiciliato in Villabate, ritenuto affiliato alla famiglia di Burgio e noto per trascorsi di corridore automobilistico; Raffaele Sala, 36 anni, di Burgio, impegnato come lavoratore stagionale nella forestale, ritenuto affiliato alla famiglia di Burgio come il cugino Girolamo, di 48 anni; Mario Davilla, 43 anni di Burgio, imprenditore, che oggi vive ad Imperia dove svolge attività nel settore cementizio; Antonio Giuseppe Perricone, 54 anni, ritenuto collegamento tra la vecchia e la nuova mafia dei monti; Nicolò Di Martino, 71 anni, pensionato, legato a Derelitto ed a Davilla e fino ad oggi poco noto alle forze dell'ordine. Sottoposti a fermo del Pm sono invece Gaspare Schirò, 56 anni, nativo di Contessa Entellina e operaio forestale, ritenuto capofamiglia di Menfi; Antonino Pumilia, 53 anni, ritenuto affiliato alla famiglia di Menfi, gestore di una sala giochi; Tommaso Militello, nato a Palermo cl. 63, residente a Palermo, già domiciliato a Menfi in quanto sottoposto al divieto di dimora nella provincia di Palermo, ritenuto affiliato alla famiglia di Menfi e in contatto con i pregiudicati del luogo; Vito Bucceri, 46 anni, di Menfi, coniugato, manovale, ritenuto affiliato alla famiglia di Menfi; Giuseppe Barreca, 32 anni di Menfi, muratore, ritenuto affiliato alla locale famiglia mafiosa; i fratelli Giovanni e Filippo Campo, di 46 e 40 anni, titolari di un'attività nel settore calcestruzzi; Calogero Rizzuto, nato a Sambuca di Sicilia, di 48 anni, operaio presso la Sogeir Ato 1 di Sciacca, un lavoro che gli inquirenti ritengono di copertura per un indagato che avrebbe il ruolo di capofamiglia di Sambuca di Sicilia; Antonino Maggio, 45 anni, residente a S. Margherita Belice, proprietario di una cava e affiliato alla famiglia di Menfi; Gino Guzzo, 49 anni, il più noto del gruppo, anche lui come Dimino coinvolto nell'operazione Avana, ritenuto capofamiglia di Montevago nonchè capo mandamento del Belice; Antonino Gulotta, meccanico di 40 anni di Montevago, vicino a Guzzo; Giusppe La Rocca, 54 anni, commerciante del settore abbigliamento con negozi prima a Menfi e ora a Santa Margherita Belice, anche lui arrestato negli anni '90 con Avana; Giuseppe Clemente, operaio di 36 anni, ritenuto affiliato alla famiglia di Montevago; Pasquale Ciaccio, margheritese di 42 anni che i carabinieri ritengono vicino alle vecchie famiglie mafiose della zona, di professione pastore e ritenuto capofamiglia di Santa Margherita Belice; Vitino Cascio, 66 anni, imprenditore nel settore calcestruzzi, che non ha precedenti recenti di rilievo ma che risulterebbe affiliato alla famiglia di Santa Margherita Belice; Francesco Fontana, 71 anni, consigliere presso la Calcestruzzi Belice s.r.l. E socio di Cascio, ritenuto affiliato alla famiglia di Santa Margherita Belice; Giuseppe Morreale, piccolo imprenditore di Santa Margherita senza precedenti penali, che secondo i carabinieri avrebbe avuto contatti e ottenuti vantaggio nei rapporti con l'organizzazione criminale; Salvatore Imbornone, quarantottenne, ritenuto figura di rilievo della zona, capofamiglia di Lucca Sicula e capomandamento di Lucca Sicula, Ribera e Burgio; Francesco Capizzi (detto Franco) di Calogero, di 49 anni, commerciante, ritenuto capofamiglia di Ribera e rappresentante della nota famiglia locale; i fratelli Giuseppe e Paolo Capizzi, di 41 e 42 anni; Paolo Capizzi di 68 anni, padre di Giuseppe di Calogero, tutti facenti parte della famiglia che faceva riferimento a Carmelo Capizzi. Biagio Smeraglia, imprenditore settore trasporti di 45 anni, Antonino Montalbano, di 46 anni e Giuseppe Orlando di 45 anni tutti appartenenti alla famiglia mafiosa di Ribera.

Fonte: AgrigentoFlash.it

venerdì 20 giugno 2008

Estate Saccense 2008


L'estate è ormai alle porte, ufficialmente entrerà il 22 Giugno ed ancora non si parla o almeno non se ne sente parlare di cartellone dell' Estate Saccense 2008!
Effettivamente ancora Sciacca è solo una città a "VOCAZIONE TURISTICA" e forse tale rimarrà nei secoli ma io penso che se si vuole veramente che Sciacca sia apprezzata dai turisti, anzi prima da noi e poi dai turisti, sia meglio che almeno entro la fine del mese sia già sistemato il cartellone degli eventi per l'estate che verrà!
L'anno scorso sicuramente è stata di grande successo l'estate saccense ma è stato pubblicato il 19 Luglio con l'Estate già inoltrata, quest'anno si vuole fare lo stesso errore?
Penso che chi vuole farsi una vacanza a Sciacca, lo decida almeno nel mese di giugno non conoscendo cosa proporrà la nostra città per l'Estate??!?!??!
Che senso ha organizzare il cartellone dal 20 Luglio al 30 Settembre???
...non sarebbe meglio organizzare tra il primo luglio ed il 10 Settembre?