Sciacca Notizie

sciaccaeventi.it

giovedì 10 luglio 2008

Sciacca: Saggi archeologici al Castello Luna

E' gia' stata recintata l'area antistante il castello dei Conti Luna che sara' interessata da saggi archeologici disposti dalla soprintendenza ai beni ambientali e culturali di Agrigento nel contensto di un progetto finanziato con i fondi del por Sicilia. I lavori dovrebbero concludersi entro il prossimo 30 settembre, poi scattera' la fase della valutazione storica degli elementi raccolti.

Costruito dal Conte di Caltabellotta Guglielmo Peralta, se ne impossessò la famiglia Luna, dopo il matrimonio della nipote Margherita con il Conte Artale di Luna. Caratteristica di molte costruzioni simili era quella di sorgere sulla parte dominante del territorio. Il castello luna segue questa tipologia d'ubicazione, infatti, sorge nella parte alta di Sciacca, sulla roccia grezza, inserito all'interno dell'area perimetrale delle antiche mura di cinta costruite a difesa della città, di cui ancor oggi è possibile apprezzarne alcuni resti.


Fonte AgrigentoFlash.it

Sciacca: Saggi archeologici al Castello Luna

E' gia' stata recintata l'area antistante il castello dei Conti Luna che sara' interessata da saggi archeologici disposti dalla soprintendenza ai beni ambientali e culturali di Agrigento nel contensto di un progetto finanziato con i fondi del por Sicilia. I lavori dovrebbero concludersi entro il prossimo 30 settembre, poi scattera' la fase della valutazione storica degli elementi raccolti.

Costruito dal Conte di Caltabellotta Guglielmo Peralta, se ne impossessò la famiglia Luna, dopo il matrimonio della nipote Margherita con il Conte Artale di Luna. Caratteristica di molte costruzioni simili era quella di sorgere sulla parte dominante del territorio. Il castello luna segue questa tipologia d'ubicazione, infatti, sorge nella parte alta di Sciacca, sulla roccia grezza, inserito all'interno dell'area perimetrale delle antiche mura di cinta costruite a difesa della città, di cui ancor oggi è possibile apprezzarne alcuni resti.


Fonte AgrigentoFlash.it

martedì 8 luglio 2008

Prodotti ittici di Sciacca in mostra in California

Sette industrie ittico conserviere rappresenteranno Sciacca alla manifestazione internazionale che a partire da oggi si svolgerà a Los Angeles nell'ambito di un progetto di promozione e valorizzazione delle risorse ittiche che ha ottenuto anche il patrocinio del Senato della Repubblica. Il Comune ha annunciato che le ditte presenti in California sono Scalia, Licata, Monastero, Carlino, Original Curreri, Gabbiano Azzurro e Di Caro. I loro prodotti saranno utilizzati per diverse iniziative di degustazione previste nella settimana di missione in California. La missione statunitense della produzione ittica saccense è anche istituzionale: a Los Angeles ci sarà una delegazione comunale formata dall'assessore Gianluca Guardiano e da alcuni funzionari comunali. Non sono partiti il presidente del consiglio comunale Di Paola e il sindaco Turturici, impegnati in altre attività istituzionali. La manifestazione ha inoltre il patrocinio della presidenza del Senato della Repubblica. Il presidente Renato Schifani ha trasmesso un messaggio al sindaco di Sciacca riferendo della volontà del Senato di partecipare con alcune medaglie che saranno offerte alle personalità americane che si incontreranno con i rappresentanti istituzionali della città.

Fonte: AgrigentoNotizie.it

Prodotti ittici di Sciacca in mostra in California

Sette industrie ittico conserviere rappresenteranno Sciacca alla manifestazione internazionale che a partire da oggi si svolgerà a Los Angeles nell'ambito di un progetto di promozione e valorizzazione delle risorse ittiche che ha ottenuto anche il patrocinio del Senato della Repubblica. Il Comune ha annunciato che le ditte presenti in California sono Scalia, Licata, Monastero, Carlino, Original Curreri, Gabbiano Azzurro e Di Caro. I loro prodotti saranno utilizzati per diverse iniziative di degustazione previste nella settimana di missione in California. La missione statunitense della produzione ittica saccense è anche istituzionale: a Los Angeles ci sarà una delegazione comunale formata dall'assessore Gianluca Guardiano e da alcuni funzionari comunali. Non sono partiti il presidente del consiglio comunale Di Paola e il sindaco Turturici, impegnati in altre attività istituzionali. La manifestazione ha inoltre il patrocinio della presidenza del Senato della Repubblica. Il presidente Renato Schifani ha trasmesso un messaggio al sindaco di Sciacca riferendo della volontà del Senato di partecipare con alcune medaglie che saranno offerte alle personalità americane che si incontreranno con i rappresentanti istituzionali della città.

Fonte: AgrigentoNotizie.it

domenica 6 luglio 2008

Approvazione Bilancio di Previsione 2008

Il regista di un film giallo non avrebbe potuto produrre di meglio, tanti sono stati i colpi di scena che hanno accompagnato la seduta del consiglio comunale di Sciacca dedicata, ieri sera, all'esame del bilancio di previsione della giunta Turturici. Partiamo proprio dal colpo di scena finale che, alle 2.30 della notte, ha portato all 'approvazione dello strumento finanziario con i 13 voti dei consiglieri di maggioranza, il centro sinistra si e' astenuto, ha votato contro il consigliere Vito Bono che, dall'inizio alla fine, ha mantenuto tale posizione, dopo avere ritirato l'emendamento che prevedeva la realizzazione della scala mobile, ritenuto inammissibile dagli uffici perche' l'opera non era stata inserita nel piano triennale delle opere pubbliche esitato lunedi' scorso. 
Tante sono state le promesse non mantenute da questo sindaco per continuare a dargli fiducia, ha detto Bono. Erano stati invece accolti e approvati gli altri emendamenti del centro sinistra, quelli che danno seguito all'intesa raggiunta per il piano triennale, hanno assicurato la copertura finanziaria per l'ampliamento dell'istituto comprensivo rossi, ma anche incrementato il capitolo dell'integrazione oraria degli lsu, stornato i 50 mila euro destinati alla societa' patrimoniale in favore delle famiglie del ferraro. Insomma tutto sembrava filare liscio come l'olio, ma la tempesta era gia' all'orizzonte e si e' scatenata nel momento in cui e' stato bocciato, con il voto determinante del collega di maggioranza Umberto Turturici l'emendamento, gia' riformulato, del consigliere Michelangelo Graffeo che sin dall'inizio della seduta, in realta', aveva dato le prime avvisaglie subordinando proprio all'accoglimento degli emendamenti proposti, in virtu' del mancato coinvolgimento nella stesura del bilancio da parte dell'amministrazione, il suo voto finale. Non approvo le cose per le quali non vengo coinvolto, ha detto l'esponente della lista Messina annunciando il voto contrario al bilancio per poi abbandonare subito dopo l'aula consiliare. Iniziativa, quest'ultima, che nel frattempo era stata assunta anche da Umberto Turturici, non nuovo a simili atti di dissidenza all'interno del Pdl. A quel punto la gia' risicata maggioranza era in evidente difficolta' numerica e l'opposizione ha colto la palla al balzo. A malincuore perche' non condividiamo assolutamente l'operato di questa giunta, eravamo disponibili a votare il bilancio, ma non e' possibile che lo stesso passi con il sostegno di chi non fa parte di questa maggioranza, mentre alcuni consiglieri che dovrebbero sostenere questa giunta votano contro, ha detto a quel punto il capogruppo del PD, Fabio Leonte, dando la svolta al dibattito il cui esito poco prima sembrava scontato. Il sindaco sia conseguente a quanto e' successo stasera, annunci le dimissioni e noi voteremo il bilancio, ha concluso Leonte. L'opposizione non puo' sostituirsi alla maggioranza , facendo da stampella, ha poi aggiunto la collega Tiziana Russo. Insomma, all'orizzonte si profilava la bocciatura del bilancio con tutte le catastrofiche conseguenze prospettate dal sindaco Turturici, visibilmente arrabbiato nell'intervento con il quale ha escluso categoricamente le dimissioni, definidento irrazionale la decisione del centro sinistra dopo che erano stati accolti tutti gli emendamenti da questo schieramento presentati. Un sindaco che era andato giu' pesante anche nei confronti di Michelangelo Graffeo e Umberto Turturici e che aveva addirittura auspicato l'apertura di un varco nel centro sinistra in prospettiva delle elezioni del 2009, pur di far passare il bilancio. Anche da parte dei consiglieri di maggioranza, erano arrivati diversi appelli al senso di responsabilita' dei consiglieri di opposizione con la contestuale richiesta al sindaco del capogruppo, Sergio Indelicato, di fare definitivamente chiarezza sulle ennesime posizioni dissidenti emerse ieri sera. Non si puo' andare avanti cosi', ha detto Nino Tornambe', mentre, Silvio Caracappa, parlare di urgente e necessaria verifica politica. Ma ecco l'ennesimo e finale colpo di scena con il rientro in aula, dopo oltre due ore, proprio del consigliere Graffeo, ma anche di Umberto Turturici. Nessun commento da parte loro a quanto era successo, solo il voto favorevole e determinante per far passare il bilancio con l'astensione del centro sinistra.

Fonte: AgrigentoFlash.it

Approvazione Bilancio di Previsione 2008

Il regista di un film giallo non avrebbe potuto produrre di meglio, tanti sono stati i colpi di scena che hanno accompagnato la seduta del consiglio comunale di Sciacca dedicata, ieri sera, all'esame del bilancio di previsione della giunta Turturici. Partiamo proprio dal colpo di scena finale che, alle 2.30 della notte, ha portato all 'approvazione dello strumento finanziario con i 13 voti dei consiglieri di maggioranza, il centro sinistra si e' astenuto, ha votato contro il consigliere Vito Bono che, dall'inizio alla fine, ha mantenuto tale posizione, dopo avere ritirato l'emendamento che prevedeva la realizzazione della scala mobile, ritenuto inammissibile dagli uffici perche' l'opera non era stata inserita nel piano triennale delle opere pubbliche esitato lunedi' scorso. 
Tante sono state le promesse non mantenute da questo sindaco per continuare a dargli fiducia, ha detto Bono. Erano stati invece accolti e approvati gli altri emendamenti del centro sinistra, quelli che danno seguito all'intesa raggiunta per il piano triennale, hanno assicurato la copertura finanziaria per l'ampliamento dell'istituto comprensivo rossi, ma anche incrementato il capitolo dell'integrazione oraria degli lsu, stornato i 50 mila euro destinati alla societa' patrimoniale in favore delle famiglie del ferraro. Insomma tutto sembrava filare liscio come l'olio, ma la tempesta era gia' all'orizzonte e si e' scatenata nel momento in cui e' stato bocciato, con il voto determinante del collega di maggioranza Umberto Turturici l'emendamento, gia' riformulato, del consigliere Michelangelo Graffeo che sin dall'inizio della seduta, in realta', aveva dato le prime avvisaglie subordinando proprio all'accoglimento degli emendamenti proposti, in virtu' del mancato coinvolgimento nella stesura del bilancio da parte dell'amministrazione, il suo voto finale. Non approvo le cose per le quali non vengo coinvolto, ha detto l'esponente della lista Messina annunciando il voto contrario al bilancio per poi abbandonare subito dopo l'aula consiliare. Iniziativa, quest'ultima, che nel frattempo era stata assunta anche da Umberto Turturici, non nuovo a simili atti di dissidenza all'interno del Pdl. A quel punto la gia' risicata maggioranza era in evidente difficolta' numerica e l'opposizione ha colto la palla al balzo. A malincuore perche' non condividiamo assolutamente l'operato di questa giunta, eravamo disponibili a votare il bilancio, ma non e' possibile che lo stesso passi con il sostegno di chi non fa parte di questa maggioranza, mentre alcuni consiglieri che dovrebbero sostenere questa giunta votano contro, ha detto a quel punto il capogruppo del PD, Fabio Leonte, dando la svolta al dibattito il cui esito poco prima sembrava scontato. Il sindaco sia conseguente a quanto e' successo stasera, annunci le dimissioni e noi voteremo il bilancio, ha concluso Leonte. L'opposizione non puo' sostituirsi alla maggioranza , facendo da stampella, ha poi aggiunto la collega Tiziana Russo. Insomma, all'orizzonte si profilava la bocciatura del bilancio con tutte le catastrofiche conseguenze prospettate dal sindaco Turturici, visibilmente arrabbiato nell'intervento con il quale ha escluso categoricamente le dimissioni, definidento irrazionale la decisione del centro sinistra dopo che erano stati accolti tutti gli emendamenti da questo schieramento presentati. Un sindaco che era andato giu' pesante anche nei confronti di Michelangelo Graffeo e Umberto Turturici e che aveva addirittura auspicato l'apertura di un varco nel centro sinistra in prospettiva delle elezioni del 2009, pur di far passare il bilancio. Anche da parte dei consiglieri di maggioranza, erano arrivati diversi appelli al senso di responsabilita' dei consiglieri di opposizione con la contestuale richiesta al sindaco del capogruppo, Sergio Indelicato, di fare definitivamente chiarezza sulle ennesime posizioni dissidenti emerse ieri sera. Non si puo' andare avanti cosi', ha detto Nino Tornambe', mentre, Silvio Caracappa, parlare di urgente e necessaria verifica politica. Ma ecco l'ennesimo e finale colpo di scena con il rientro in aula, dopo oltre due ore, proprio del consigliere Graffeo, ma anche di Umberto Turturici. Nessun commento da parte loro a quanto era successo, solo il voto favorevole e determinante per far passare il bilancio con l'astensione del centro sinistra.

Fonte: AgrigentoFlash.it

Operazione Scacco Matto

"Scacco Matto", l'operazione che da due anni impegna le indagini dei Carabinieri di Sciacca, volge al termine con ottimi risultati. Ecco i dati degli arresti e dei provvedimenti di fermo: destinatari dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere sono Accursio Dimino, 50 anni di Sciacca, commerciante, ritenuto capofamiglia della cosca locale e già condannato nella precedente operazione antimafia condotta nella città termale, da poco tempo in libertà dopo un periodo di detenzione; Michele Di Leo, saccense di 42 anni, ritenuto affiliato alla famiglia di Sciacca e collaboratore diretto di Dimino; Pietro Derelitto,commerciante di Burgio, domiciliato in Villabate, ritenuto affiliato alla famiglia di Burgio e noto per trascorsi di corridore automobilistico; Raffaele Sala, 36 anni, di Burgio, impegnato come lavoratore stagionale nella forestale, ritenuto affiliato alla famiglia di Burgio come il cugino Girolamo, di 48 anni; Mario Davilla, 43 anni di Burgio, imprenditore, che oggi vive ad Imperia dove svolge attività nel settore cementizio; Antonio Giuseppe Perricone, 54 anni, ritenuto collegamento tra la vecchia e la nuova mafia dei monti; Nicolò Di Martino, 71 anni, pensionato, legato a Derelitto ed a Davilla e fino ad oggi poco noto alle forze dell'ordine. Sottoposti a fermo del Pm sono invece Gaspare Schirò, 56 anni, nativo di Contessa Entellina e operaio forestale, ritenuto capofamiglia di Menfi; Antonino Pumilia, 53 anni, ritenuto affiliato alla famiglia di Menfi, gestore di una sala giochi; Tommaso Militello, nato a Palermo cl. 63, residente a Palermo, già domiciliato a Menfi in quanto sottoposto al divieto di dimora nella provincia di Palermo, ritenuto affiliato alla famiglia di Menfi e in contatto con i pregiudicati del luogo; Vito Bucceri, 46 anni, di Menfi, coniugato, manovale, ritenuto affiliato alla famiglia di Menfi; Giuseppe Barreca, 32 anni di Menfi, muratore, ritenuto affiliato alla locale famiglia mafiosa; i fratelli Giovanni e Filippo Campo, di 46 e 40 anni, titolari di un'attività nel settore calcestruzzi; Calogero Rizzuto, nato a Sambuca di Sicilia, di 48 anni, operaio presso la Sogeir Ato 1 di Sciacca, un lavoro che gli inquirenti ritengono di copertura per un indagato che avrebbe il ruolo di capofamiglia di Sambuca di Sicilia; Antonino Maggio, 45 anni, residente a S. Margherita Belice, proprietario di una cava e affiliato alla famiglia di Menfi; Gino Guzzo, 49 anni, il più noto del gruppo, anche lui come Dimino coinvolto nell'operazione Avana, ritenuto capofamiglia di Montevago nonchè capo mandamento del Belice; Antonino Gulotta, meccanico di 40 anni di Montevago, vicino a Guzzo; Giusppe La Rocca, 54 anni, commerciante del settore abbigliamento con negozi prima a Menfi e ora a Santa Margherita Belice, anche lui arrestato negli anni '90 con Avana; Giuseppe Clemente, operaio di 36 anni, ritenuto affiliato alla famiglia di Montevago; Pasquale Ciaccio, margheritese di 42 anni che i carabinieri ritengono vicino alle vecchie famiglie mafiose della zona, di professione pastore e ritenuto capofamiglia di Santa Margherita Belice; Vitino Cascio, 66 anni, imprenditore nel settore calcestruzzi, che non ha precedenti recenti di rilievo ma che risulterebbe affiliato alla famiglia di Santa Margherita Belice; Francesco Fontana, 71 anni, consigliere presso la Calcestruzzi Belice s.r.l. E socio di Cascio, ritenuto affiliato alla famiglia di Santa Margherita Belice; Giuseppe Morreale, piccolo imprenditore di Santa Margherita senza precedenti penali, che secondo i carabinieri avrebbe avuto contatti e ottenuti vantaggio nei rapporti con l'organizzazione criminale; Salvatore Imbornone, quarantottenne, ritenuto figura di rilievo della zona, capofamiglia di Lucca Sicula e capomandamento di Lucca Sicula, Ribera e Burgio; Francesco Capizzi (detto Franco) di Calogero, di 49 anni, commerciante, ritenuto capofamiglia di Ribera e rappresentante della nota famiglia locale; i fratelli Giuseppe e Paolo Capizzi, di 41 e 42 anni; Paolo Capizzi di 68 anni, padre di Giuseppe di Calogero, tutti facenti parte della famiglia che faceva riferimento a Carmelo Capizzi. Biagio Smeraglia, imprenditore settore trasporti di 45 anni, Antonino Montalbano, di 46 anni e Giuseppe Orlando di 45 anni tutti appartenenti alla famiglia mafiosa di Ribera.

Fonte: AgrigentoFlash.it