Sciacca Notizie

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venerdì 12 marzo 2010

Sciacca, nuove opportunità dall’Europa. Incontro con i ceramisti al Comune


incontro-con-ceramisti-1incontro-con-ceramisti-2I nuovi bandi europei e la valorizzazione della ceramica artistica di Sciacca. È stato l’argomento principale al centro dell’incontro che il vicesindaco Carmelo Brunetto e l’assessore alle Attività Produttive e alla Promozione della Ceramica Vincenzo Fazio hanno avuto ieri pomeriggio in sala Giunta con una folta delegazione dei maestri ceramisti della città. L’incontro è stato richiesto dal maestro ceramista Salvatore Sabella, presidente dell’Unione Artigianato Artistico della Cna provinciale. Presenti, tra gli altri, Gaspare Cascio presidente dell’Associazione Keramos e Antonio Carlino dell’Associazione Ceramisti di Sciacca oltre all’architetto Giacomo Mingica referente del Distretto Produttivo delle Ceramiche Siciliane. L’occasione è servita per avviare un ragionamento per sostenere l’intero settore della ceramica artistica di Sciacca, cogliendo le opportunità offerte dalle nuove misure europee. Misure europee che però, è stato evidenziato da tutti, devono tenere conto della realtà produttiva territoriale e delle esigenze concrete degli artigiani. Nel corso della riunione si è discusso, in particolare, dei contenuti e delle modalità di partecipazione al bando denominato “Piani di Sviluppo di Filiera” del P.O. FESR 2007/2013 Obiettivo Operativo 5.1.1. – Linee di Intervento 5.1.1.1. – 5.1.1.2 – 5.1.1.3. Questo bando, è stato rilevato, prevede una copertura finanziaria da parte della Comunità Europea solo al cinquanta per cento dell’importo complessivo dei progetti presentati. Una tipologia di finanziamento giudicata troppo onerosa per le medio-piccole aziende artigiane e per lo stesso ente locale. All’ Assessorato alle Attività Produttive della Regione Siciliana - che ha in elaborazione i altri bandi a favore dell’artigianato - gli assessori Fazio e Brunetto e i maestri ceramisti chiedono maggiore realismo per non rischiare di trovarsi importanti misure europee disertate dai diretti interessati per impossibilità a prendervi parte. Nel corso dell’incontro di ieri, c’è stato un confronto su iniziative che si potrebbero promuovere a favore delle botteghe e dei laboratori dei maestri ceramisti saccensi puntando ad attirare nuovi flussi turistici in città, con l’ incentivazione del turismo scolastico. Un nuovo attrattore - è venuto fuori dalla riunione tra Amministrazione comunale e maestri ceramisti - potrebbe essere la creazione in città di un Museo della ceramica. Il neo assessore alla Promozione della Ceramica Vincenzo Fazio, d’accordo con il vicesindaco Carmelo Brunetto, ha parlato di un’idea molto interessante per la cui realizzazione si dovranno percorrere tutte le strade possibili: da quella di un progetto da presentare al finanziamento con i nuovi fondi europei a quella di uno spazio da trovare nell’ambito del patrimonio comunale.

Fonte: AgrigentoFlash.it

Sciacca, nuove opportunità dall’Europa. Incontro con i ceramisti al Comune


incontro-con-ceramisti-1incontro-con-ceramisti-2I nuovi bandi europei e la valorizzazione della ceramica artistica di Sciacca. È stato l’argomento principale al centro dell’incontro che il vicesindaco Carmelo Brunetto e l’assessore alle Attività Produttive e alla Promozione della Ceramica Vincenzo Fazio hanno avuto ieri pomeriggio in sala Giunta con una folta delegazione dei maestri ceramisti della città. L’incontro è stato richiesto dal maestro ceramista Salvatore Sabella, presidente dell’Unione Artigianato Artistico della Cna provinciale. Presenti, tra gli altri, Gaspare Cascio presidente dell’Associazione Keramos e Antonio Carlino dell’Associazione Ceramisti di Sciacca oltre all’architetto Giacomo Mingica referente del Distretto Produttivo delle Ceramiche Siciliane. L’occasione è servita per avviare un ragionamento per sostenere l’intero settore della ceramica artistica di Sciacca, cogliendo le opportunità offerte dalle nuove misure europee. Misure europee che però, è stato evidenziato da tutti, devono tenere conto della realtà produttiva territoriale e delle esigenze concrete degli artigiani. Nel corso della riunione si è discusso, in particolare, dei contenuti e delle modalità di partecipazione al bando denominato “Piani di Sviluppo di Filiera” del P.O. FESR 2007/2013 Obiettivo Operativo 5.1.1. – Linee di Intervento 5.1.1.1. – 5.1.1.2 – 5.1.1.3. Questo bando, è stato rilevato, prevede una copertura finanziaria da parte della Comunità Europea solo al cinquanta per cento dell’importo complessivo dei progetti presentati. Una tipologia di finanziamento giudicata troppo onerosa per le medio-piccole aziende artigiane e per lo stesso ente locale. All’ Assessorato alle Attività Produttive della Regione Siciliana - che ha in elaborazione i altri bandi a favore dell’artigianato - gli assessori Fazio e Brunetto e i maestri ceramisti chiedono maggiore realismo per non rischiare di trovarsi importanti misure europee disertate dai diretti interessati per impossibilità a prendervi parte. Nel corso dell’incontro di ieri, c’è stato un confronto su iniziative che si potrebbero promuovere a favore delle botteghe e dei laboratori dei maestri ceramisti saccensi puntando ad attirare nuovi flussi turistici in città, con l’ incentivazione del turismo scolastico. Un nuovo attrattore - è venuto fuori dalla riunione tra Amministrazione comunale e maestri ceramisti - potrebbe essere la creazione in città di un Museo della ceramica. Il neo assessore alla Promozione della Ceramica Vincenzo Fazio, d’accordo con il vicesindaco Carmelo Brunetto, ha parlato di un’idea molto interessante per la cui realizzazione si dovranno percorrere tutte le strade possibili: da quella di un progetto da presentare al finanziamento con i nuovi fondi europei a quella di uno spazio da trovare nell’ambito del patrimonio comunale.

Fonte: AgrigentoFlash.it

martedì 9 marzo 2010

Castello Luna Sciacca

Eretto per volere di Guglielmo Peralta, Conte di Caltabellotta, intorno al 1380, il Castello Luna porta il nome della famiglia che lo possedette dal 1400 in poi, in seguito al matrimonio di Margherita Peralta con il conte Artale Luna. In seguito, la proprietà passò a Sigismondo Luna che lo possedette fino al 1519, anno in cui si concluse quello che è passato alla storia come il "caso di Sciacca". Dopo il 1529, l'imperatore Carlo V avocò alla corona il castello con il nome di Castello Nuovo, per distinguerlo dal preesistente Castello dei Perollo, dal quale dista poco meno di 200 mt. Il poderoso castello, fortezza e dimora allo stesso tempo, era difeso da diverse mura perimetrali, munite di torri sporgenti, rivestite agli spigoli di blocchi tufacei squadrati che contribuivano a dare un aspetto imponente al castello, al quale si accedeva attraverso un ponte levatoio che, da nord-ovest, introduceva in un vasto cortile. L'arco di ingresso recava in alto lo stemma dei Peralta e la porta era difesa dalla torre maestra, che rimase integra sino a quando un violento terremoto non la rovinò parzialmente, (la completa demolizione di questa torre avvenne invece ad opera del comune nel 1867).
Al pianterreno erano situate le rimesse, la cappella di San Gregorio e le scuderie con l'armeria, mentre, a destra, una doppia scala permetteva di salire alle abitazioni signorili.
Il Castello costituiva un piccolo microcosmo con proprie regole socio-economiche. Si dice che arrivasse ad ospitare sino a 100 persone. Al Conte era demandato il potere politico, economico e giudiziario attraverso l'esercizio del "mero e misto imperio". Ciò che resta dell'antico splendore del castello oramai è solamente la mole imponente della torre rotonda e di qualche brano delle mura di cinta.
Il Castello dei Luna rappresenta per Sciacca uno dei più importanti monumenti anche in relazione alle sue tormentate vicende che lo rende simbolo sia della storia che della legenda. Importante possedimento simbolo del potere dei Luna, intorno ad esso si svolsero tragici eventi del caso di Sciacca che segnarono indissolubilmente la storia della cittadina e che si impressero talmente nella memoria dei saccensi da ispirare racconti popolari.
Oggi, il Castello dei Luna, è un importante monumento che testimonia visibilmente l'importanza con la quale Sciacca si colloca nel panorama storico della Sicilia e quanto abbiano inciso, nel veicolare gli eventi storici, le importanti casate che un tempo ebbero sede nel suo territorio.

E' possibile visitare il Castello tutti i giorni
dalle 9.30 alle ore 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
Per info e prenotazioni tel. 0925.33707
+39.333.9515122 +39.338.359210

FONTE&FOTO: www.castelloluna.it

Castello Luna Sciacca

Eretto per volere di Guglielmo Peralta, Conte di Caltabellotta, intorno al 1380, il Castello Luna porta il nome della famiglia che lo possedette dal 1400 in poi, in seguito al matrimonio di Margherita Peralta con il conte Artale Luna. In seguito, la proprietà passò a Sigismondo Luna che lo possedette fino al 1519, anno in cui si concluse quello che è passato alla storia come il "caso di Sciacca". Dopo il 1529, l'imperatore Carlo V avocò alla corona il castello con il nome di Castello Nuovo, per distinguerlo dal preesistente Castello dei Perollo, dal quale dista poco meno di 200 mt. Il poderoso castello, fortezza e dimora allo stesso tempo, era difeso da diverse mura perimetrali, munite di torri sporgenti, rivestite agli spigoli di blocchi tufacei squadrati che contribuivano a dare un aspetto imponente al castello, al quale si accedeva attraverso un ponte levatoio che, da nord-ovest, introduceva in un vasto cortile. L'arco di ingresso recava in alto lo stemma dei Peralta e la porta era difesa dalla torre maestra, che rimase integra sino a quando un violento terremoto non la rovinò parzialmente, (la completa demolizione di questa torre avvenne invece ad opera del comune nel 1867).
Al pianterreno erano situate le rimesse, la cappella di San Gregorio e le scuderie con l'armeria, mentre, a destra, una doppia scala permetteva di salire alle abitazioni signorili.
Il Castello costituiva un piccolo microcosmo con proprie regole socio-economiche. Si dice che arrivasse ad ospitare sino a 100 persone. Al Conte era demandato il potere politico, economico e giudiziario attraverso l'esercizio del "mero e misto imperio". Ciò che resta dell'antico splendore del castello oramai è solamente la mole imponente della torre rotonda e di qualche brano delle mura di cinta.
Il Castello dei Luna rappresenta per Sciacca uno dei più importanti monumenti anche in relazione alle sue tormentate vicende che lo rende simbolo sia della storia che della legenda. Importante possedimento simbolo del potere dei Luna, intorno ad esso si svolsero tragici eventi del caso di Sciacca che segnarono indissolubilmente la storia della cittadina e che si impressero talmente nella memoria dei saccensi da ispirare racconti popolari.
Oggi, il Castello dei Luna, è un importante monumento che testimonia visibilmente l'importanza con la quale Sciacca si colloca nel panorama storico della Sicilia e quanto abbiano inciso, nel veicolare gli eventi storici, le importanti casate che un tempo ebbero sede nel suo territorio.

E' possibile visitare il Castello tutti i giorni
dalle 9.30 alle ore 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
Per info e prenotazioni tel. 0925.33707
+39.333.9515122 +39.338.359210

FONTE&FOTO: www.castelloluna.it

lunedì 8 marzo 2010

Menfi, il cadavere di un muratore in mare

Il cadavere di un muratore, Antonino Intermaggio, 50 anni, è stato rinvenuto, quasta mattina, nella acque antistanti la spiaggia di Porto Palo, a Menfi. Secondo alcune testimonianze, pare che l’uomo fosse stato visto in paese intorno alle 6. Sul posto si sono recati i carabinieri. Il cadavere del muratore è stato recuperato e trasportato nella camera mortuaria del cimitero per l’autopsia. La procura della Repubblica di Sciacca ha aperto un fascicolo. Al momento non si conoscono le cause del decesso.

Fonte: AgrigentoWeb.it

Menfi, il cadavere di un muratore in mare

Il cadavere di un muratore, Antonino Intermaggio, 50 anni, è stato rinvenuto, quasta mattina, nella acque antistanti la spiaggia di Porto Palo, a Menfi. Secondo alcune testimonianze, pare che l’uomo fosse stato visto in paese intorno alle 6. Sul posto si sono recati i carabinieri. Il cadavere del muratore è stato recuperato e trasportato nella camera mortuaria del cimitero per l’autopsia. La procura della Repubblica di Sciacca ha aperto un fascicolo. Al momento non si conoscono le cause del decesso.

Fonte: AgrigentoWeb.it

Incidente nella galleria San Giorgio, sei feriti

http://gianlucafisco.blogspot.com/

Incidente stradale la notte scorsa lungo la strada statale 115, a pochi metri dalla galleria San Giorgio, in territorio di Sciacca. Per cause ancora in corso di accertamento da parte dei carabinieri della compagnia di Sciacca, si sono scontrate due autovetture, una Fiat Panda e una Citroen. sei le persone rimaste ferite, quattro delle quali di nazinalità tedesca, giornalisti ospiti del resort Rocco Forte per una manifestazione enologica internazionale. Per una di loro, una donna di 76 anni, è stato necessario un intervento chirugico, per gli altri ferite e contusioni varie. Per estrarre due dei feriti dall’abitacolo delle autovetture è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Sciacca. Sul posto le ambulanze del 118, che hanno trasportato i feriti al pronto soccorso dell’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca ed a Ribera, e i carabinieri che si sono occupati dei rilievi di rito, ed ore stanno cercando di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.

Fonte: TeleRadioSciacca.it