Sciacca Notizie

sciaccaeventi.it

mercoledì 9 giugno 2010

Ceramica, da Burgio "Schiaffo Morale"


Per i saccensi, operatori culturali, soggetti politici e gente comune, l’inaugurazione nella vicina Burgio di un museo della cera mica è stato un vero e proprio “schiaffo morale”. La città che vanta una tradizione storica tra le più antiche d’Italia, dove operano oltre quaranta botteghe artigianali e dove sorge un liceo artistico che sforna ceramisti, l’iniziativa di Burgio è stato come un sorpasso in curva, un vero “affronto” che deve tradursi in forte critica al mondo politico ed ai governi cittadini che si sono succeduti dal dopoguerra ad oggi. In pochi anni, una piccola cittadini dell’entroterra, che una volta era purtroppo nota per fatti delittuosi o per la presenza di aree boschive naturali di rara bellezza, è stata in grado di dotarsi di una proposta culturale di qualità, elevando Burgio a centro di affermata tradizione ceramica artistica e tradizionale, con ulteriori possibilità di sviluppo. A Sciacca, invece, si parla da decenni di realizzare un museo della ceramica che ospiti i manufatti artistici di pregio oggi custoditi in vari musei siciliani o in collezioni private e che sia da traino per ulteriori e importanti flussi turistici, ma senza risultati concreti.
Giuseppe Recca
Fonte: TeleRadioSciacca.it

Ceramica, da Burgio "Schiaffo Morale"


Per i saccensi, operatori culturali, soggetti politici e gente comune, l’inaugurazione nella vicina Burgio di un museo della cera mica è stato un vero e proprio “schiaffo morale”. La città che vanta una tradizione storica tra le più antiche d’Italia, dove operano oltre quaranta botteghe artigianali e dove sorge un liceo artistico che sforna ceramisti, l’iniziativa di Burgio è stato come un sorpasso in curva, un vero “affronto” che deve tradursi in forte critica al mondo politico ed ai governi cittadini che si sono succeduti dal dopoguerra ad oggi. In pochi anni, una piccola cittadini dell’entroterra, che una volta era purtroppo nota per fatti delittuosi o per la presenza di aree boschive naturali di rara bellezza, è stata in grado di dotarsi di una proposta culturale di qualità, elevando Burgio a centro di affermata tradizione ceramica artistica e tradizionale, con ulteriori possibilità di sviluppo. A Sciacca, invece, si parla da decenni di realizzare un museo della ceramica che ospiti i manufatti artistici di pregio oggi custoditi in vari musei siciliani o in collezioni private e che sia da traino per ulteriori e importanti flussi turistici, ma senza risultati concreti.
Giuseppe Recca
Fonte: TeleRadioSciacca.it

venerdì 4 giugno 2010

Il Club Unesco sostiene la ricerca sul Kronio

Approvazione e incoraggiamento al “Progetto Kronio” sono stati espressi da Lorenzo Salvagio, presidente del Club Unesco di Sciacca agli studiosi che nei giorni scorso hanno effettuato una missione esplorativa nelle grotte di San Calogero. Il complesso sotterraneo del monte Kronio è riconosciuto dalla comunità scientifica come un unicum in Europa e forse al mondo, ma deve essere ancora compiutamente studiato. E’ una miniera di informazioni che devono essere estratte e decifrate da varie branche della scienza. Il suo respiro vaporoso è un fenomeno sfruttato da millenni per curare tante malattie ma è solo uno dei tantissimi aspetti di un sito straordinario. Nelle viscere della montagna l?intervento dell’uomo e della natura si sono intrecciati nei secoli lasciando un concentrato eccezionale di testimonianze e reperti. Il “Progetto Kronio” è portato avanti dagli esploratori storici delle Stufe di San Calogero, gli esperti del CAI di Trieste, e dagli speleologi della “Venta” una organizzazione scientifica che opera soprattutto all’estero con specialisti nelle ricerche in ambiente ostile, come è l’interno del Kronio: lì sotto calore ed umidità sono elevatissimi e l’organismo umano resisterebbe solo pochi minuti a queste condizioni estreme senza l’impiego di tecniche e attrezzature particolari: nel corso delle esplorazioni passate si sono verificati incidenti anche gravi ed uno addirittura mortale. Nel ?”Progetto Kronio” saranno condotti studi in diverse discipline scientifiche che cercheranno di rispondere a molti misteri ancora custoditi dalla montagna sacra di Sciacca. Biologia: quali microorganismi si sono sviluppati in questo ambiente isolato per millenni dallo spazio esterno? Speleologia: come si sono generate queste grotte straordinarie? Per queste indagini collaborerà anche il professor Paolo Forti dell’Università di Bologna. Endoclimatologia: il clima interno al Kronio non è un frammento del clima esterno come in tutte le grotte ma è straordinario perché si genera dalle profondità della terra. In che modo? A questo interrogativo si dedicherà il dipartimento di Fisica generale dell’Università di Torino. Fisiologia: queste condizioni estreme di calore e umidità che effetti hanno sul corpo umano? Questi studi saranno curati dall?Università di Trieste e dall’Ospedale Cervello di Palermo. E ancora, è ipotizzabile riprodurre in ambiente artificiale la salubrità dei vapori di quella parte delle grotte di Sciacca che da millenni sono usate a scopi terapeutici? Secondo il Club Unesco è importante continuare le esplorazioni e diffonderne i risultati anche tramite la produzione di documentari di livello internazionale tipo quelli del National Geographic o della BBC col doppio effetto della divulgazione scientifica e della promozione turistica. Anche questo è previsto nel ?Progetto Kronio?. Il club Unesco di Sciacca ha dichiarato il proprio sostegno alle spedizioni ed ha messo a disposizione un concreto aiuto per le ricerche cioè l’alloggio a Sciacca per quattro scienziati. L’archeologia è la disciplina più interessata agli studi perché nelle grotte, prima che si sviluppassero i fenomeni geotermici, hanno abitato per diversi millenni degli uomini che hanno lasciato una grande quantità di reperti interessantissimi. Il professor Santi Tinè, che ha avuto un ruolo fondamentale negli studi del Kronio, è recentemente scomparso. Lorenzo Salvagio, responsabile del club Unesco di Sciacca ha proposto di intitolare a questo studioso di origini siciliane un ipogeo del complesso di San Calogero. La proposta è stata accolta dal professor Gianni Badino, speleologo della “Venta” e docente dell’Università di Torino, che si è impegnato ad individuare un sito adeguatamente significativo da dedicare alla memoria di Tinè, un vero pioniere negli studi del Kronio.


Fonte AgrigentoFlash.it

Il Club Unesco sostiene la ricerca sul Kronio

Approvazione e incoraggiamento al “Progetto Kronio” sono stati espressi da Lorenzo Salvagio, presidente del Club Unesco di Sciacca agli studiosi che nei giorni scorso hanno effettuato una missione esplorativa nelle grotte di San Calogero. Il complesso sotterraneo del monte Kronio è riconosciuto dalla comunità scientifica come un unicum in Europa e forse al mondo, ma deve essere ancora compiutamente studiato. E’ una miniera di informazioni che devono essere estratte e decifrate da varie branche della scienza. Il suo respiro vaporoso è un fenomeno sfruttato da millenni per curare tante malattie ma è solo uno dei tantissimi aspetti di un sito straordinario. Nelle viscere della montagna l?intervento dell’uomo e della natura si sono intrecciati nei secoli lasciando un concentrato eccezionale di testimonianze e reperti. Il “Progetto Kronio” è portato avanti dagli esploratori storici delle Stufe di San Calogero, gli esperti del CAI di Trieste, e dagli speleologi della “Venta” una organizzazione scientifica che opera soprattutto all’estero con specialisti nelle ricerche in ambiente ostile, come è l’interno del Kronio: lì sotto calore ed umidità sono elevatissimi e l’organismo umano resisterebbe solo pochi minuti a queste condizioni estreme senza l’impiego di tecniche e attrezzature particolari: nel corso delle esplorazioni passate si sono verificati incidenti anche gravi ed uno addirittura mortale. Nel ?”Progetto Kronio” saranno condotti studi in diverse discipline scientifiche che cercheranno di rispondere a molti misteri ancora custoditi dalla montagna sacra di Sciacca. Biologia: quali microorganismi si sono sviluppati in questo ambiente isolato per millenni dallo spazio esterno? Speleologia: come si sono generate queste grotte straordinarie? Per queste indagini collaborerà anche il professor Paolo Forti dell’Università di Bologna. Endoclimatologia: il clima interno al Kronio non è un frammento del clima esterno come in tutte le grotte ma è straordinario perché si genera dalle profondità della terra. In che modo? A questo interrogativo si dedicherà il dipartimento di Fisica generale dell’Università di Torino. Fisiologia: queste condizioni estreme di calore e umidità che effetti hanno sul corpo umano? Questi studi saranno curati dall?Università di Trieste e dall’Ospedale Cervello di Palermo. E ancora, è ipotizzabile riprodurre in ambiente artificiale la salubrità dei vapori di quella parte delle grotte di Sciacca che da millenni sono usate a scopi terapeutici? Secondo il Club Unesco è importante continuare le esplorazioni e diffonderne i risultati anche tramite la produzione di documentari di livello internazionale tipo quelli del National Geographic o della BBC col doppio effetto della divulgazione scientifica e della promozione turistica. Anche questo è previsto nel ?Progetto Kronio?. Il club Unesco di Sciacca ha dichiarato il proprio sostegno alle spedizioni ed ha messo a disposizione un concreto aiuto per le ricerche cioè l’alloggio a Sciacca per quattro scienziati. L’archeologia è la disciplina più interessata agli studi perché nelle grotte, prima che si sviluppassero i fenomeni geotermici, hanno abitato per diversi millenni degli uomini che hanno lasciato una grande quantità di reperti interessantissimi. Il professor Santi Tinè, che ha avuto un ruolo fondamentale negli studi del Kronio, è recentemente scomparso. Lorenzo Salvagio, responsabile del club Unesco di Sciacca ha proposto di intitolare a questo studioso di origini siciliane un ipogeo del complesso di San Calogero. La proposta è stata accolta dal professor Gianni Badino, speleologo della “Venta” e docente dell’Università di Torino, che si è impegnato ad individuare un sito adeguatamente significativo da dedicare alla memoria di Tinè, un vero pioniere negli studi del Kronio.


Fonte AgrigentoFlash.it

Sciacca: scoperta frode fiscale, 5 arresti

Quindici milioni di euro di fatture false e 10 milioni di euro sottratti al fisco tra iva ed imposte sui redditi. E’ questo il bilancio provvisorio di un’inchiesta della Guardia di finanza del Comando provinciale di Agrigento, coordinata dalla Procura della Repubblica di Sciacca, che ha sinora coinvolto una rete di 10 società operanti nel settore dell’edilizia, aventi sede legale tra la Sicilia, la Calabria ed il Trentino Alto Adige. Le fiamme gialle hanno arrestato 5 persone in esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misure cautelari con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata all’omessa presentazione di dichiarazioni ed all’emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.
Fonte: AgrigentoFlash.it

Sciacca: scoperta frode fiscale, 5 arresti

Quindici milioni di euro di fatture false e 10 milioni di euro sottratti al fisco tra iva ed imposte sui redditi. E’ questo il bilancio provvisorio di un’inchiesta della Guardia di finanza del Comando provinciale di Agrigento, coordinata dalla Procura della Repubblica di Sciacca, che ha sinora coinvolto una rete di 10 società operanti nel settore dell’edilizia, aventi sede legale tra la Sicilia, la Calabria ed il Trentino Alto Adige. Le fiamme gialle hanno arrestato 5 persone in esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misure cautelari con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata all’omessa presentazione di dichiarazioni ed all’emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.
Fonte: AgrigentoFlash.it

Sciacca, bando per anziani non autosufficienti

L’assessore del Comune di Sciacca Gianfranco Vecchio e il dirigente del dipartimento Affari Sociali Michele Todaro invitano pertanto gli interessati a rivolgersi al personale dell’Ufficio Assistenza del Comune per il ritiro della prevista modulistica, per eventuali informazioni e per l’inoltro dell’istanza.
Per usufruire del beneficio la persona anziana deve: a) aver compiuto i 75 anni di età alla data di scadenza dell’avviso pubblico; b) essere cittadino italiano, comunitario o extra comunitario. Per i nuclei familiari composti da cittadini stranieri, il beneficiano e il familiare richiedente dovranno essere titolari di carta di soggiorno;
c) essere stato dichiarato disabile grave o invalido al 100 per cento. Tale stato dovrà essere certificato dalle autorità competenti;d) essere residente in un Comune della Regione Siciliana e di usufruire di una adeguata assistenza presso il proprio domicilio o presso altro domicilio privato;e) avere un’attestazione ISEE, riferita al periodo di imposta 2009, con un valore massimo di 7.000 euro.
Possono presentare domanda: a) l’anziano stesso, quando sia in grado di determinare e gestire le decisioni che riguardano la propria assistenza e la propria vita; b)i familiari, entro il 4° grado, che accolgono l’anziano nel proprio nucleo e che siano residenti nel territorio regionale da almeno un anno alla data di presentazione della domanda; c) il figlio non convivente che, di fatto, si occupa della tutela della persona anziana purché sia residente nello stesso Comune del beneficiano e che sia residente nel territorio regionale da almeno un anno alla data di presentazione della domanda.
Alla domanda deve essere allegata la seguente documentazione:- fotocopia del documento di riconoscimento in corso di validità sia dell’anziano non autosufficiente, sia del familiare richiedente, ai sensi dell’art. 38 del D.P.R. 445/2000;- attestazione I.S.E.E. dell’intero nucleo familiare in corso di validità, rilasciato dagli Uffici abilitati;- certificazione, rilasciata dagli Uffici competenti (ASP, Ministero dell’Economia, INPS etc; ) dalla quale risulti che l’anziano è stato dichiarato invalido al 100 per cento o disabile grave.
Fonte: Agrigento.Blogsicilia.it