Sciacca Notizie

sciaccaeventi.it

martedì 27 aprile 2010

Busiati, Maccarruna, Sciabò La Sicilia al PastaTrend di Bologna

“Busiati”, “Tryia”, “Cannaruzzuni”, “Capiddu d’ancilu”, “Cùscusu”, “Maccarruna”, “Sciabò”. Sono solo alcuni dei nomi di pasta dialettali, provenienti da ogni parte della Sicilia, presenti al “PastaTrend” di Bologna: il primo salone dedicato alla pasta ed al mondo che le ruota attorno. Un universo di conoscenze, esperienze e sapori che da oggi confluiscono in un unico grande evento. Per dirla alla “Gaetano Basile”, noto scrittore e giornalista palermitano, “La prima vetrina di tutta l’Italia pastara”. Così introduce l’intervista uno dei protagonisti della giornata “made in Sicily” bolognese. Racconta che addirittura lo storiografo arabo Idrisi ebbe modo di conoscere gli spaghetti in Sicilia in uno dei suoi viaggi già nell’anno 1000. Non immaginando, naturalmente, il successo conseguito in tutta la penisola di questo succulento magma di acqua e farina. La Sicilia ha radici cerealicole veramente antiche e l’influenza dei numerosi popoli e culture hanno favorito una diversificazione alimentare davvero ampia. Come spiega Alberto Mazzone, responsabile alla comunicazione dell’Assessorato Agricoltura e Foreste della Regione Sicilia, tale evento si pone l’obiettivo di valorizzare l’intero comparto, sottolineando il concetto di “Qualità Globale”. Obiettivo che è stato raggiunto con il marchio “Pasta di Grano duro siciliano, qualità certificata” che rientra nell’ambito del progetto regionale “Implementazione di un sistema di certificazione per la pasta e il pane di grano duro siciliano” gestito dal Consorzio di Ricerca “Gian Pietro Ballatore” congiuntamente a produttori e trasformatori. Sono loro difatti il volano delle giornate al PastaTrend, con l’obiettivo in parte già raggiunto di sviluppare una filiera cerealicola integrata capace di trasformare i prodotti in valore, sinonimo di alta qualità. Un grano dalle caratteristiche uniche, a cominciare dalla quasi totale assenza di micotossine, sostanze molto pericolose per l’uomo. Tale salubrità è dovuta principalmente al clima secco dei periodi di raccolta ed al sole che riscalda i campi quasi tutto l’anno. Se a ciò aggiungiamo il “Sistema qualità e tracciabilità del grano duro” del Consorzio Ballatore,  che consente di conoscere quali e dove siano le granelle dal contenuto proteico ideale per la produzione di pasta pari o superiore al 12-13%, possiamo dedurre che il comparto dei granicoltori può raggiungere ottimi risultati a livello mondiale, così riesce a sintetizzare Giuseppe Russo (del Ballatore n.d.r.). Gli ambasciatori di questo nobile progetto sono fra i più noti produttori di pasta, fra questi ricordiamo il Pastificio Valledoro, Tomasello, Bia, Antico Pastificio Colletti, Poiatti e Molini del Ponte. Non potevano di certo mancare i condimenti, una grande varietà sui banchi della saccense Villa Reale, “ben lontani dai tempi in cui si usava consumare la pasta come condimento con le carni, con il pesce, esattamente come fanno ancor oggi in Francia in Germania. Più tardi quando la miseria rese effettivamente care le carni ed il pesce, quello che era un contorno venne servito come profumo di carne e pesce. Ecco la nascita delle salse. La tryia generalmente veniva servita o con un filo d’olio o “Saliata” cioè condita con una spruzzata di formaggio, messa con la stessa parsimonia con cui si mette il sale” così conclude Gaetano Basile il suo intervento al “keep in touch Sicilia” evento culinario presentato in collaborazione del Club degli chef Palermitani Giuseppe Dell’Oglio e Antonino Tantillo per la valorizzazione dei prodotti siciliani. Un menù tradizionale spiegano gli chef presenti all’evento bolognese. Sembrava di aver riaperto le preziose pagine del “Liber de arte coquinaria” scritto dal sapiente cuoco Maestro Martino vissuto intorno alla metà del XV sec. 
Riccardo Guzzardo
Fonte: LiveSicilia.it

Busiati, Maccarruna, Sciabò La Sicilia al PastaTrend di Bologna

“Busiati”, “Tryia”, “Cannaruzzuni”, “Capiddu d’ancilu”, “Cùscusu”, “Maccarruna”, “Sciabò”. Sono solo alcuni dei nomi di pasta dialettali, provenienti da ogni parte della Sicilia, presenti al “PastaTrend” di Bologna: il primo salone dedicato alla pasta ed al mondo che le ruota attorno. Un universo di conoscenze, esperienze e sapori che da oggi confluiscono in un unico grande evento. Per dirla alla “Gaetano Basile”, noto scrittore e giornalista palermitano, “La prima vetrina di tutta l’Italia pastara”. Così introduce l’intervista uno dei protagonisti della giornata “made in Sicily” bolognese. Racconta che addirittura lo storiografo arabo Idrisi ebbe modo di conoscere gli spaghetti in Sicilia in uno dei suoi viaggi già nell’anno 1000. Non immaginando, naturalmente, il successo conseguito in tutta la penisola di questo succulento magma di acqua e farina. La Sicilia ha radici cerealicole veramente antiche e l’influenza dei numerosi popoli e culture hanno favorito una diversificazione alimentare davvero ampia. Come spiega Alberto Mazzone, responsabile alla comunicazione dell’Assessorato Agricoltura e Foreste della Regione Sicilia, tale evento si pone l’obiettivo di valorizzare l’intero comparto, sottolineando il concetto di “Qualità Globale”. Obiettivo che è stato raggiunto con il marchio “Pasta di Grano duro siciliano, qualità certificata” che rientra nell’ambito del progetto regionale “Implementazione di un sistema di certificazione per la pasta e il pane di grano duro siciliano” gestito dal Consorzio di Ricerca “Gian Pietro Ballatore” congiuntamente a produttori e trasformatori. Sono loro difatti il volano delle giornate al PastaTrend, con l’obiettivo in parte già raggiunto di sviluppare una filiera cerealicola integrata capace di trasformare i prodotti in valore, sinonimo di alta qualità. Un grano dalle caratteristiche uniche, a cominciare dalla quasi totale assenza di micotossine, sostanze molto pericolose per l’uomo. Tale salubrità è dovuta principalmente al clima secco dei periodi di raccolta ed al sole che riscalda i campi quasi tutto l’anno. Se a ciò aggiungiamo il “Sistema qualità e tracciabilità del grano duro” del Consorzio Ballatore,  che consente di conoscere quali e dove siano le granelle dal contenuto proteico ideale per la produzione di pasta pari o superiore al 12-13%, possiamo dedurre che il comparto dei granicoltori può raggiungere ottimi risultati a livello mondiale, così riesce a sintetizzare Giuseppe Russo (del Ballatore n.d.r.). Gli ambasciatori di questo nobile progetto sono fra i più noti produttori di pasta, fra questi ricordiamo il Pastificio Valledoro, Tomasello, Bia, Antico Pastificio Colletti, Poiatti e Molini del Ponte. Non potevano di certo mancare i condimenti, una grande varietà sui banchi della saccense Villa Reale, “ben lontani dai tempi in cui si usava consumare la pasta come condimento con le carni, con il pesce, esattamente come fanno ancor oggi in Francia in Germania. Più tardi quando la miseria rese effettivamente care le carni ed il pesce, quello che era un contorno venne servito come profumo di carne e pesce. Ecco la nascita delle salse. La tryia generalmente veniva servita o con un filo d’olio o “Saliata” cioè condita con una spruzzata di formaggio, messa con la stessa parsimonia con cui si mette il sale” così conclude Gaetano Basile il suo intervento al “keep in touch Sicilia” evento culinario presentato in collaborazione del Club degli chef Palermitani Giuseppe Dell’Oglio e Antonino Tantillo per la valorizzazione dei prodotti siciliani. Un menù tradizionale spiegano gli chef presenti all’evento bolognese. Sembrava di aver riaperto le preziose pagine del “Liber de arte coquinaria” scritto dal sapiente cuoco Maestro Martino vissuto intorno alla metà del XV sec. 
Riccardo Guzzardo
Fonte: LiveSicilia.it

Stamattina presentato la 110a edizione del Carnevale di Sciacca

È stata presentata ufficialmente questa mattina l’edizione numero 110 del Carnevale di Sciacca, che si svolgerà fuori dalla sua collocazione tradizionale, ossia dall’11 al 16 maggio. Una festa che oltre alle sfilate dei carri allegorici prevede anche numerosi appuntamenti collaterali, molti dei quali si svolgeranno al museo del Carnevale. Questa mattina, durante la presentazione della festa, è stato sottoscritto un gemellaggio con il Carnevale di Misterbianco (Ct). A giudizio del direttore generale dell’assessorato al Turismo Marco Salerno, “il Carnevale 2010 potrà attrarre nuovi flussi turistici sul territorio, e può anche essere il punto di partenza per una ulteriore crescita ordinata e coordinata della manifestazione”. Il sindaco di Sciacca Vito Bono ha ringraziato tutte le maestranze che stanno lavorando alla realizzazione dei carri allegorici. La presentazione si è conclusa con alcune esibizioni di gruppi mascherati con abiti delle edizioni passate.

Fonte: TeleRadioSciacca.it

Stamattina presentato la 110a edizione del Carnevale di Sciacca

È stata presentata ufficialmente questa mattina l’edizione numero 110 del Carnevale di Sciacca, che si svolgerà fuori dalla sua collocazione tradizionale, ossia dall’11 al 16 maggio. Una festa che oltre alle sfilate dei carri allegorici prevede anche numerosi appuntamenti collaterali, molti dei quali si svolgeranno al museo del Carnevale. Questa mattina, durante la presentazione della festa, è stato sottoscritto un gemellaggio con il Carnevale di Misterbianco (Ct). A giudizio del direttore generale dell’assessorato al Turismo Marco Salerno, “il Carnevale 2010 potrà attrarre nuovi flussi turistici sul territorio, e può anche essere il punto di partenza per una ulteriore crescita ordinata e coordinata della manifestazione”. Il sindaco di Sciacca Vito Bono ha ringraziato tutte le maestranze che stanno lavorando alla realizzazione dei carri allegorici. La presentazione si è conclusa con alcune esibizioni di gruppi mascherati con abiti delle edizioni passate.

Fonte: TeleRadioSciacca.it

lunedì 26 aprile 2010

Sciacca: crisi terme, l’Enel taglia la luce alle piscine Molinelli

Terme al lume di… candela. Come era ampiamente previsto, i creditori cominciano a bussare alle porte della struttura saccense e tra i primi a tagliare i propri servizi per la morosità del cliente è la società di erogazione di energia elettrica. L’Enel ha bloccato l’erogazione della corrente elettrica nel complesso delle piscine Molinelli. Alla società Terme di Sciacca spa un mese fa era stato notificato un decreto ingiuntivo per un credito di bem 400 mila euro e nei giorni scorsi c’è stata la prima azione. L’Enel potrebbe effettuare altri distacchi di erogazione di energia ed a rischiare sono adesso anche gli stabilimenti termali di via Agatocle e il Grand Hotel delle Terme che sono in piena attività. Adesso tocca alla Regione trovare i soldi necessari per saldare i conti con l’Enel, anche se la situazione finanziaria complessiva è disastrosa e comprende debiti per circa 9 milioni di euro.
Fonte: AgrigentoFlash.it

Sciacca: crisi terme, l’Enel taglia la luce alle piscine Molinelli

Terme al lume di… candela. Come era ampiamente previsto, i creditori cominciano a bussare alle porte della struttura saccense e tra i primi a tagliare i propri servizi per la morosità del cliente è la società di erogazione di energia elettrica. L’Enel ha bloccato l’erogazione della corrente elettrica nel complesso delle piscine Molinelli. Alla società Terme di Sciacca spa un mese fa era stato notificato un decreto ingiuntivo per un credito di bem 400 mila euro e nei giorni scorsi c’è stata la prima azione. L’Enel potrebbe effettuare altri distacchi di erogazione di energia ed a rischiare sono adesso anche gli stabilimenti termali di via Agatocle e il Grand Hotel delle Terme che sono in piena attività. Adesso tocca alla Regione trovare i soldi necessari per saldare i conti con l’Enel, anche se la situazione finanziaria complessiva è disastrosa e comprende debiti per circa 9 milioni di euro.
Fonte: AgrigentoFlash.it

Sciacca: sfiorata tragedia del sabato sera

Tragedia sfiorata, sabato notte, in via Lido, a Sciacca. Poco dopo mezzanotte un’Opel Agila con a bordo due giovani donne si è schiantata contro una vettura ferma sul ciglio della strada e si è poi capovolta un paio di volte su se stessa. I primi soccorritori vista la spettacolarità dell’incidente hanno subito temuto il peggio ed è stato necessario l’intervento degli uomini del locale distaccamento dei vigili del fuoco per estrarre le due ragazze dall’automobile e disporre il loro immediato trasferimento in ospedale. Il bilancio finale per le due persone ferite è di contusioni in varie parti del corpo e ferite lacero contuse. L’incidente sarebbe avvenuto in pieno rettilineo e le cause potrebbero essere da individuare in una distrazione della ragazza alla guida o in un animale che attraversava la sede stradale. L’impatto è stato violento e avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. 
Fonte: AgrigentoFlash.it